La storia dell’intervista a Gabriele Defilippi ripresa da “Un giorno in pretura”

Per uno che fa il mio mestiere quello che è successo ieri sera, domenica 10 maggio, è una cosa bella. Era da qualche tempo che aspettavo che andasse in onda la puntata di “Un giorno in pretura” dedicata all’omicidio di Gloria Rosboch e quando mi è arrivato il messaggio con su scritto “domenica va in onda” mi sono preparato per poterla seguire. Continua a leggere “La storia dell’intervista a Gabriele Defilippi ripresa da “Un giorno in pretura””

Io ho un po’ paura del 4 maggio

Io ho un po’ paura. Penso al 4 maggio e ho un po’ paura. Ormai sono a casa dal 7 marzo, era un sabato. Per la precisione sono a casa dal pomeriggio di sabato 7 marzo. Era il giorno in cui Zingaretti annunciava di essere positivo al coronavirus e voi non immaginate quanti messaggi mi sono arrivati quella mattina. “Ma Cirio mercoledì è stato con Zingaretti”, mi scrivevano e poi aggiungevano, “e noi ieri lo abbiamo intervistato”. Continua a leggere “Io ho un po’ paura del 4 maggio”

La mascherina killer

È una combinazione che può essere addirittura letale. Si crea un effetto lavastoviglie quando viene aperta appena terminato un lavaggio, avete presente quel calore misto a umidità? Poi si spande nell’aria quell’effetto sauna in miniatura fino ad annebbiarti completamente la vista e bruciarti gli occhi; solo in quel momento ti ricordi che avevi promesso a te stesso che quell’errore non lo avresti più commesso. Continua a leggere “La mascherina killer”

I simboli, la pasquetta a casa e il primo maggio da salvare

A me della pasqua non è mai interessato molto, come dell’epifania e del natale in fondo. Io non credo e le feste religiose non mi hanno mai affascinato. Non ci vedo neppure quel velo romantico e poetico che solo il simbolismo portato all’estremo riescono a creare. Per me sono giorni come altri durante i quali, tra l’altro, non sono solito neppure festeggiare con la famiglia. La pasquetta però è tutta un’altra questione. Continua a leggere “I simboli, la pasquetta a casa e il primo maggio da salvare”

Il coronavirus, la mia pigrizia e l’elenco di quel che non ho fatto

Questa riflessione, e il relativo elenco, nasce da alcuni fattori che mi caratterizzano: in primo luogo, anche se estremamente pigro, sono anche una persona che si annoia facilmente e dunque sono intasato di cose da fare; in secondo luogo, essendo appunto estremamente pigro, rimando con metodo e organizzazione al domani tutto quel che posso. Un ragionamento che funziona in tempo di pace, ma che il coronavirus ha mandato (in v***a) a rotoli. Continua a leggere “Il coronavirus, la mia pigrizia e l’elenco di quel che non ho fatto”