Finalmente ho dovuto usare l’agenda: abbandoniamo il digitale per il reale

La mia agenda è tornata a vivere. Dopo tre mesi e mezzo di pagine bianche, finalmente questa mattina è tornata a essere bagnata dall’inchiostro della mia penna. In realtà era dalla fine della settimana scorsa che ero accarezzato dall’idea di estrarla dalla tasca dello zaino dentro la quale è stata in questi mesi, ma per una sorta di scaramanzia ho desistito. Continua a leggere “Finalmente ho dovuto usare l’agenda: abbandoniamo il digitale per il reale”

L’eredità della quarantena: 4 cose che sarebbe un crimine dimenticare

Questa mattina ho realizzato che dopo 71 giorni di lockdown (più o meno rigido) da domani – lunedì 18 maggio – non ci sarà più bisogno di autocertificazione per uscire di casa. Un primo passo, sostanzioso, per cercare di tornare alla normalità dopo due mesi che ricorderemo per sempre. Ognuno a modo suo. Continua a leggere “L’eredità della quarantena: 4 cose che sarebbe un crimine dimenticare”

La storia dell’intervista a Gabriele Defilippi ripresa da “Un giorno in pretura”

Per uno che fa il mio mestiere quello che è successo ieri sera, domenica 10 maggio, è una cosa bella. Era da qualche tempo che aspettavo che andasse in onda la puntata di “Un giorno in pretura” dedicata all’omicidio di Gloria Rosboch e quando mi è arrivato il messaggio con su scritto “domenica va in onda” mi sono preparato per poterla seguire. Continua a leggere “La storia dell’intervista a Gabriele Defilippi ripresa da “Un giorno in pretura””

Io ho un po’ paura del 4 maggio

Io ho un po’ paura. Penso al 4 maggio e ho un po’ paura. Ormai sono a casa dal 7 marzo, era un sabato. Per la precisione sono a casa dal pomeriggio di sabato 7 marzo. Era il giorno in cui Zingaretti annunciava di essere positivo al coronavirus e voi non immaginate quanti messaggi mi sono arrivati quella mattina. “Ma Cirio mercoledì è stato con Zingaretti”, mi scrivevano e poi aggiungevano, “e noi ieri lo abbiamo intervistato”. Continua a leggere “Io ho un po’ paura del 4 maggio”

La mascherina killer

È una combinazione che può essere addirittura letale. Si crea un effetto lavastoviglie quando viene aperta appena terminato un lavaggio, avete presente quel calore misto a umidità? Poi si spande nell’aria quell’effetto sauna in miniatura fino ad annebbiarti completamente la vista e bruciarti gli occhi; solo in quel momento ti ricordi che avevi promesso a te stesso che quell’errore non lo avresti più commesso. Continua a leggere “La mascherina killer”