brasile 2014Tiemidante attesa! Di cosa? Dei Mondiali di calcio! Alle 22 di questa sera inizierà quello che è il più importante, e seguito, show sportivo di sempre. Al calcio non si comanda ed è per questo che alla FIFA tutto è concesso. Mi raccomando bocche cucite sulle criticità di questo spettacolo e sulle conseguenze, sociali ed economiche, che la macchina da business del grande circo calcistico abbatte sui paesi che la ospitano.

Subbuglio tra i tifosi azzurri che per questa edizione dei Mondiali dovranno fare a meno del classico “pizza e birra” per sostituirlo con un “mojito party” o con un “apericena“, molto più chic ma anche più scomodo. I disagi però non sono dovuti solo agli orari di trasmissione degli eventi (che però sono inevitabili visto che il torneo si gioca dall’altra parte del globo), sembrerebbe infatti che in molte zone del Paese (quelle limitrofe ai bar sportivi) stiano scoppiando vere e proprie crisi di panico collettivo perché la RAI trasmetterebbe solamente 25 partite su 64: un vero affronto per il tifoso da divano che dopo quattro anni di attesa non potrà annullare per il prossimo mese la propria vita sociale.

Chi invece non avrà problemi sono i sostenitori che hanno deciso di seguire la nazionale nella terra della Samba. Secondo un reportage mandato in onda ieri sera dalla trasmissione tv TikiTaka di Italia1 in Brasile sarebbero già pronti ad accogliere i nostri connazionali. Le operatrici del quinto settore, quello del piacere, avrebbero avviato autonomamente corsi di aggiornamento professionale con una particolare attenzione alla lingua. Lezioni di inglese, francese e tedesco per le meretrici brasiliane che però hanno voluto precisare alle telecamere di Mediaset che l’italiano lo conoscono tutte già molto bene e da tempo.

Tra disparità sociale, disastri ambientali e sfruttamento della prostituzione buon Mondiale ad ogni singolo connazionale.

@gioeleurso1 – redazione@tempestadicervelli.com

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sono Gioele

nella vita faccio il giornalista, scrivo libri crime e mi occupo di comunicazione. Seguo con attenzione e passione l’evolversi dei nuovi media e cerco di comprendere come questi possano essere sfruttati per migliorare il nostro lavoro quotidiano.

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