Dipendenza dai social: per Meta maxi patteggiamento da 16,7 miliardi 

Meta ha raggiunto un accordo con gli Stati americani che accusavano il colosso guidato da Mark Zuckerberg di aver contribuito a creare dipendenza dai social media tra i più giovani. L’intesa prevede un pagamento complessivo di 16,7 miliardi di dollari e arriva mentre in California è ancora in corso il processo sulla vicenda. A riportare i dettagli del patteggiamento sono Bloomberg e altri media statunitensi.

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Le views non bastano più: cambia il modo di fare social

Attenzione alle visualizzazioni perché rischiano di non essere più un parametro interessante per valutare se stiamo facendo un buon lavoro sui social network.  Se fino a questo momento abbiamo tenuto d’occhio le views dei nostri contenuti per capire se stessero andando bene oppure no, presto potrebbero diventare un parametro poco interessante.  La notizia, come riportato da Andrea Girolami nell’ultimo numero di Scrolling Infinito, è che … Continua a leggere Le views non bastano più: cambia il modo di fare social

Come sta cambiando l’informazione digitale

Il digitale per come lo abbiamo inteso negli ultimi anni non esiste più. Almeno per quanto riguarda il settore dell’informazione. La crisi che stanno vivendo i giornali cartacei, ben presto la vivranno i siti online che non saranno in grado di rinnovare il proprio modo di fare informazione. Questa è la mia convinzione. 

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L’AI nella gestione dei rifiuti a Torino: dai dati alla mappa delle zone critiche

Utilizzare l’intelligenza artificiale contro l’abbandono di rifiuti o per adottare delle politiche di prevenzione. Come? Facendo un monitoraggio della situazione attuale e creando un archivio dati che possa aiutare a tracciare la mappa delle zone più critiche.

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ChatGpt, l’Università di Torino compra 2.500 licenze

L’Università di Torino ha acquistato 2.500 licenze di ChatGpt che verranno messe a disposizione del personale didattico e amministrativo. Una operazione che si inserisce in un percorso più ampio che porta l’ateneo a riflettere sull’uso dell’intelligenza artificiale e tentare di capirne le potenzialità negli ambiti dell’attività dell’ateneo.

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Torino, 8 residenti su 10 hanno già scambiato un’immagine AI per vera

Torino ha il primato dei creduloni. Ben otto residenti su dieci hanno già scambiato un’immagine generata dall’intelligenza artificiale per una fotografia reale (il 78.9%). A seguirla in questa drammatica classifica ci sono Bari (78.3%), Genova (76.9%), Catania (76.3%), Bologna (76.1%), Milano (74.7%), Roma (72.6%), Venezia (70.4%), Napoli (68.4%) e Firenze (56%).

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Barriere digitali: 1 italiano su 5 non riesce a navigare online

Chiamiamole pure barriere architettoniche digitali. In Italia una persona su cinque ha difficoltà a navigare sul web. Le cause sono molte, tra queste istruzioni poco chiare o mancanti, la lentezza della rete e i siti che non sono ottimizzati per la navigazione da smartphone. 

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La rivolta degli utenti di TikTok

Addio scroll senza pensieri. TikTok è diventato come Temu, Amazon o Postalmarket. Se una volta per spegnere il cervello dopo una giornata di lavoro pesante bastava aprire l’app e cominciare a fare zapping da un profilo all’altro alla ricerca del contenuto divertente, interessante o educativo, adesso non è più possibile farlo. 

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