«Nessuno costringe nessuno. Vediamo se qualcuno vuol dare una mano d’aiuto in questo modo, viceversa prenderemo atto che nessuno ha voglia». E ancora. «Il nostro è un approccio che dà l’opportunità di un’esperienza». Lo ammetto, ieri ho fortemente sperato che il ministro Angelino Alfano non rispondesse in merito alla questione del bando per giornalisti a titolo gratuito pubblicato dal ministero degli Interni, purtroppo però lo ha fatto e ha detto quel che avete appena letto.
In pratica il ministero non offre mica un lavoro; il ministero chiede una mano e in cambio offre un’opportunità. Un po’ come quei giornali che non ti pagano, ma ti fanno prendere il tesserino da pubblicista. O come quegli editori che non ti pagano con i soldi, ma con la visibilità.
Alfano lo dice chiaramente: ragazzi questa è un’esperienza, non fatevela scappare. Ok che dura un anno e voi non avrete modo di guadagnare per quel periodo (perché il ministero mica paga in nero) però è un’esperienza fighissima.
Se proprio volete essere sicuri prima di mandare la candidatura (che scade oggi) fate un esperimento di un’oretta: cercate di capire se potete pagare i vostri bisogni con esperienza! Il pranzo pagatelo con l’esperienza; il caffè pagatelo con l’esperienza; il mezzo di trasporto pagatelo con l’esperienza; la spesa pagatela con l’esperienza.
In fondo voi garantite al panettiere di fare esperienza e lo stesso lo fate con il commesso, il bigliettaio, il barista, il farmacista e via dicendo.
Ministro, scherzi a parte, lei è vergognoso! Lei sa che è inaccettabile quel che ha detto vero? E sa che quel che ha detto declassifica anche il suo stesso ministero? Al Presidente del Consiglio chiederei di prendere una posizione, provi a fare un’esperienza!
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