“Il noir è una scusa per raccontare tutto quello che circonda gli avvenimenti narrati nel romanzo; è una lente di ingrandimento”. Così Massimo Carlotto al Salone del Libro di Torino parlava di Trudy, il suo ultimo romanzo. E di fatti in questo libro Carlotto ne mette tanti. Si parla di sicurezza privata, ma anche di sindacalismo, sfruttamento, potere e denaro.
La storia
Il libro inizia in Toscana dove un sindacalista subisce una feroce aggressione da un addetto di una agenzia di sicurezza privata. Questo è il pretesto per spostare tutto il piano della vicenza a Cesenatico dove entrerà in scena Trudy. I personaggi si muoveranno su due livelli: da una parte l’indagine per scoprire l’aggressore del sindacalista; dall’altra quella che invece coinvolge Trudy e suo marito, un commercialista scomparso da svariato tempo. In mezzo i magheggi del mondo politico e finanziario milanese.
Un noir politico
“Non ho fatto altro che guardare tutto il meccanismo in cui la politica succhia il denaro, perché esiste”, ha spiegato Carlotto al Salone del Libro, “Quello che mi interessava era il tipo di personaggi che sono all’interno di questo meccanismo”. Un noir politico all’interno del quale Massimo Carlotto denuncia a modo suo il sistema che porta al riciclaggio del denaro sporco, alla corruzione, agli appalti truccati.
“Quello che mi è interessato all’interno di questo romanzo è tornare a parlare di classe. Trudy è la tipica espressione di un certo tipo di classe, perdente perché non è mai riuscita a fare il salto sociale”, ha spiegato Carlotto al Salone del Libro, “Penso che bisogna tornare al concetto di classe perché esiste nella nostra società, ma anche come rivendicazione. Domina il concetto che se non appartieni alle classi dominanti sei uno sfigato. Non è esattamente così, la società è una questione molto più complessa che ha bisogno di determinazione dal punto di vista di classe. Esistono le classi ed esisteranno sempre di più e quindi tornare a parlarne è fondamentale”.
Se dunque vuoi leggere questo libro devi sapere che è pregno di politica. Carlotto si schiera e lo fa in modo netto. Offre giudizi e scatta una fotografia del Paese che non è per nulla edificante. Ma libri come questo servono.
Chi sono? Mi chiamo Gioele Urso e sono un giornalista e autore torinese. Come autore ho pubblicato tre libri noir: ‘Le colpe del nero‘ nel 2018, ‘Calma&Karma‘ nel 2020 e ‘L’assassino dei pupazzi‘ nel 2022. Ho una newsletter ‘Scrivere Crime‘. Se vuoi puoi ascoltare i miei audio racconti su Spotify.
