Nel 2026 Carlo Fruttero avrebbe compiuto cent’anni. Per celebrarlo non arriva una semplice commemorazione, ma un vero progetto culturale diffuso: il Club Fruttero, una serie di iniziative che per nove mesi attraverseranno luoghi, libri e lettori. L’idea è della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, che conserva l’archivio dello scrittore e che ha costruito il progetto insieme alle eredi Carlotta e Federica Fruttero. Collaborano anche la Fondazione Circolo dei lettori e l’Università IULM. Il risultato è un calendario di appuntamenti tra marzo e novembre 2026: mostre, spettacoli, passeggiate letterarie, incontri, libri e iniziative per le scuole. Un modo per raccontare non solo lo scrittore, ma anche il suo metodo: leggere, scegliere, discutere.
LA MOSTRA
Dal 23 aprile al 29 maggio 2026, a Torino al Circolo dei lettori e delle lettrici prende vita una mostra in cui il pubblico non è spettatore passivo ma parte attiva. In esposizione materiali originali dell’Archivio Fruttero conservato dalla Fondazione Mondadori e oggetti dalle collezioni custodite dalle eredi: taccuini, manoscritti, lettere, appunti, giochi. Fruttero scriveva a mano, con il Tratto Pen– la celebre penna pennarello di FILA Fabbrica Italiana Lapis ed Affini, partner del progetto – e in mostra si vedono le tracce concrete del suo metodo. Ci sono le lettere di Samuel Beckett al suo traduttore italiano. C’è il manoscritto originale di A che punto è la notte, affiancato da alcuni degli innumerevoli taccuini preparatori e dalle bozze che restituiscono la lunga gestazione del romanzo (sette anni di lavoro) e le fotografie della campagna pubblicitaria che accompagnò l’uscita del libro, con le vetrine dedicate a Milano, Torino e Roma. C’è il tavolo di lavoro e la teca dedicata al “Metodo Fruttero”: la scrittura a mano sui taccuini, le correzioni, l’abitudine di raccogliere articoli e interviste come parte integrante del processo creativo. In quella stessa teca è esposta anche la lettera della fotografa, scrittrice e attivista Carla Cerati che racconta di aver saltato una manifestazione pro-Vietnam per restare a leggere La donna della domenica: un documento che restituisce la forza dei libri e il loro potere di spostare le priorità. E poi, ancora, la sala di Urania e la collana Presa Diretta dove negli anni Sessanta si pubblicavano scelte controcorrente. Il percorso invita a leggere, scegliere, prendere posizione, discutere, giocare, restituendo l’idea di cultura come esercizio critico condiviso.
La mostra è affiancata da una serie di eventi speciali, ospitati nelle sale del Circolo, che ne ampliano il racconto e ne attivano i contenuti in forma partecipata. Il 23 aprile vernissage e “A cena con Fruttero”: sette tavoli, sette libri, sette conduttori. Un format della Fondazione Mondadori che diventa esperienza immersiva: intorno ai libri si sta a tavola come dentro un romanzo. Il 29 maggio finissage e “Frullato Fruttero”: una maratona collettiva e performativa di lettura.
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IL SALONE DEL LIBRO
Dal 14 al 18 maggio 2026 il Club Fruttero si allarga, dialoga con editori, scuole, lettori con uno stand dedicato al Salone Internazionale del Libro di Torino ispirato al salotto de L’arte di non leggere, che riprende l’atmosfera del salotto torinese di Fruttero come spazio di confronto e discussione sui libri. L’incontro pubblico in programma al Salone è dedicato al Cretino, figura centrale dell’immaginario di Fruttero & Lucentini, chiave ironica e critica per interrogare il conformismo e la responsabilità del lettore.
LO SPETTACOLO
Il primo appuntamento pubblico sarà l’8 marzo a Siena, al teatro dei Rozzi: Donne informate sui fatti, lettura scenica del romanzo del 2006, il primo a firma unica, uscito quattro anni dopo la morte di Lucentini. Otto donne, otto versioni dei fatti sul ritrovamento di un cadavere, una verità che sfugge tra confessioni e reticenze. L’adattamento del testo e la regia sono di Paola Benocci e Maria Grazia Solano, con la collaborazione di Carlotta e Federica Fruttero.
Siena e la Toscana hanno un legame storico con Fruttero & Lucentini e celebrano il centenario con altri due appuntamenti dedicati. Il 19 settembre passeggiata letteraria nella pineta di Roccamare (GR), nei luoghi vissuti da Fruttero. Il percorso, affidato alla compagnia teatrale Confine Zero, intreccia brani tratti dai suoi testi con il paesaggio, mettendo in dialogo parola, memoria e territorio. Il 19 settembre appuntamento serale al Castello di Castiglione della Pescaia (GR), riservato a sostenitori, partner e ospiti, dove il contesto storico diventa spazio di racconto e ascolto in dialogo con l’opera e la figura di Carlo Fruttero.
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IL LIBRO
Nel mese di novembre uscirà 365 Notes, a cura di Domenico Scarpa: il libro strenna della Fondazione Mondadori declinato per il centenario sui taccuini di Fruttero. Appunti, note, tracce di lavoro restituiscono una dimensione quotidiana e materiale del pensiero dello scrittore. Il libro sarà presentato a BookCity Milano 2026.
I PROGETTI PER LE SCUOLE
Il Club Fruttero incontra anche gli studenti. In Lombardia e Piemonte si attivano progetti scuola: studenti chiamati a lavorare sui documenti d’archivio, a riscrivere finali, a immaginare una possibile “nona donna informata sui fatti”, sperimentando il metodo critico di Fruttero.
Chi sono? Mi chiamo Gioele Urso e sono un giornalista e autore torinese. Come autore ho pubblicato quattro libri e l’ultimo si intitola ‘A Torino si uccide per nulla‘ edito da Golem Edizioni. Gli altri sono: ‘Le colpe del nero‘ nel 2018, ‘Calma&Karma‘ nel 2020 e ‘L’assassino dei pupazzi‘ nel 2022. Ho una newsletter ‘Scrivere Crime‘.
