Stephen King, Holly e il mio prossimo libro

Questa volta non devo dire grazie a Stephen King solamente per il grande libro che ha scritto, ma soprattutto per avermi aiutato a trovare la giusta struttura per il mio prossimo libro. Sì, perché ogni volta che cominci a scrivere una nuova storia ti poni mille domande e tra queste quella che merita la risposta più ragionata è: che voce utilizzerò questa volta per raccontare la mia storia? Finito di leggere l’ultima pagina di ‘Holly’ mi sono dato la risposta che stavo cercando.

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Come allenare l’immaginazione? Un esercizio utile

È uscito il secondo numero della mia newsletter ‘Scrivere Crime’. Questa settimana è dedicato a un esercizio di scrittura molto interessante. Vi lascio il link di seguito per leggerla e iscrivervi: https://gioeleurso.substack.com/p/come-allenare-limmaginazione-un-esercizio

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Il Killer di Times Square: perché uccidere una donna era facile

C’è stato un periodo durante il quale a New York uccidere una donna era facile come bere un bicchier d’acqua. Il terreno di caccia di questi orribili predatori era Times Square, una delle vie più conosciute al mondo; le prede erano le prostitute, vittime per le quali la polizia non iniziava neppure a indagare. Questa storia folle viene raccontata in ‘Sulla scena del delitto: Il killer di Times Square‘, una serie televisiva che potete guardare su Netflix.

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Come è nato ‘La libreria dei gatti neri’: il racconto di Pulixi

Sapete cosa è un cozy mystery? Io l’ho imparato grazie a Piergiorgio Pulixi. L’autore, durante il festival Giaveno Gialla, ha spiegato quali sono le caratteristiche principali di questo genere letterario e ha raccontato anche un piccolo aneddoto su come è nato il romanzo ‘La libreria dei gatti neri’.

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Perché ‘La promessa’ di Durrenmatt è un anti poliziesco

Può un libro poliziesco essere definito un romanzo anti poliziesco? No, tranquilli, non sono impazzito e non voglio neppure mandarvi in confusione. La questione è semplice: ho terminato di leggere ‘La promessa’ di Friedrich Durrenmatt e l’ho trovato un libro stupendo. La storia è affascinante e i personaggi sono reali, ma la cosa straordinaria è il pensiero che c’è dietro questo libro. O almeno quel che credo di aver intravisto io.

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Ho aperto una newsletter: ecco perché l’ho voluto fare

Ciao amici del blog, questo è un post da blog. Ovvero uno di quei contenuti che mi serve per annunciarvi una cosa nuova che ho deciso di fare, spiegarvi perché la voglio fare e chiedere il vostro sostegno. Quindi in questo post vi spiego perché ho deciso di aprire una newsletter e perché non ho ancora scritto nemmeno un numero.

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Odi lo smartphone? Ecco perché l’ultimo libro di Roversi fa per te

Se anche tu stai sviluppando una sorta di intolleranza per le notifiche dello smartphone, per lo schermo luminoso del computer o per le numerosi sollecitazioni quotidiane del mondo tecnologico, il nuovo personaggio scritto da Paolo Roversi potrebbe fare al caso tuo. Nell’ultimo libro dello scrittore milanese debutta un investigatore che si chiama Luca Botero ed è tecnofobico.

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(Non)recensione: ‘L’incubo di Hill House’ di Shirley Jackson

Quella che segue non è una recensione; quelle che seguono sono una serie di riflessioni che faccio dopo aver letto un libro. Il libro in questione è ‘L’incubo di Hill House’ di Shirley Jackson, un libro horror che fu pubblicato per la prima volta nel 1959 e che viene considerato il più bel libro sui fantasmi del XX secolo.

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Self publishing, cosa ci racconta la storia di Cristina Stillitano

“Vostro onore voglio portare questa ulteriore testimonianza all’attenzione della corte”. È inutile negarlo, nel sottobosco editoriale, lontano dai lettori, il dibattito sul ruolo del self publishing sta diventando sempre più serrato. Per gli autori non è solo una questione di guadagni – c’è chi ha stimato che il generale Vannacci abbia incassato oltre 200.000 euro dalle vendite del suo libro in auto pubblicazione su Amazon – ma è soprattutto una questione di professionalità.

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La storia di Marco Vichi: 18 anni di rifiuti e poi il successo

Diciotto anni di rifiuti prima di riuscire a pubblicare il primo libro. Marco Vichi, autore da 1.500.000 di copie vendute, prima di scoprire il successo ha dovuto attendere quasi per metà della sua vita. A raccontare la sua esperienza è stato lo stesso scrittore durante la seconda giornata di Bardonoir 2023, il festival dedicato al genere noir che è stato organizzato da Giorgio Ballario a Bardonecchia dal 25 al 27 agosto.

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