Twitter allarme rosso: i conti non tornano e si guarda ai creator

Leggo su La Stampa di oggi – lunedì 17 luglio – che Twitter avrebbe i conti in rosso, che il ricavo pubblicitario dell’azienda nell’ultimo anno si sarebbe dimezzato e che per tentare di sanare la faccenda starebbero pensando (oltre che agli abbonamenti e ai soldi degli investitori) anche a puntare in modo più massiccio su video e di conseguenza content creator.

A questo punto mi pare ovvio, possiamo dire in modo abbastanza certo che siamo all’anno zero dei social media. Le piattaforme da semplice aggregatore di persone, stanno diventando un vero e proprio business. Al centro di tutto questo ci sono gli influencer, che siano tiktoker, youtuber o instagrammer (si dice così?).

Si è passati dai social strumento per il proprio personal branding, ai social come media sul quale far crescere il proprio canale che è di rimando anche la propria azienda. È un’evoluzione di qualcosa che già una decina di anni fa si cominciava a intravedere, ma che oggi è diventata realtà.

TikTok, Instagram e Youtube (ma anche il nuovissimo Threads) saranno luoghi dove ci saranno utenti comuni, ma soprattutto utenti strutturati che – oltre a portare avanti la propria azienda personale – lavoreranno per chi vorrà da loro pubblicità e per i social stessi che senza i contenuti sono destinati a morire.

Twitter dunque se vorrà tentare di stare al passo dovrà adeguarsi e si apre dunque un nuovo mercato per i creatori di contenuti. Attenti però, come per il caso di Threads, non stiamo parlando della stessa tipologia di content creator che c’è su TikTok o su Instagram perché stiamo parlando anche di target differenti.

Probabilmente su Twitter, Threads e Facebook i contenuti che avranno maggiore successo saranno quelli informativi, formativi e divulgativi, e molto meno l’intrattenimento. Alcuni di questi content creator si stanno creando una nicchia su TikTok, ma è sicuro che quando avranno l’opportunità di parlare a un bacino di utenti più ampio lì si sposteranno.

A noi, per il momento, non resta che restare a guardare.

Chi sono? Mi chiamo Gioele Urso e sono un giornalista e autore torinese. Da giornalista mi occupo di politica, sindacale, manifestazioni di piazza, problemi di quartiere e più in generale di storie. Come autore ho pubblicato tre libri noir: ‘Le colpe del nero‘ nel 2018, ‘Calma&Karma‘ nel 2020 e ‘L’assassino dei pupazzi‘ nel 2022. Se vuoi puoi ascoltare i miei audio racconti su Spotify.

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