Basta con l’anonimato sui social: adesso ci vuole una patente

Una patente per poter accedere al mondo digitale. È quanto mi viene da chiedere in queste ore dopo aver letto la storia di Giovanna Pedretti, la ristoratrice che ieri – domenica 14 gennaio 2024 – è stata trovata senza vita a Sant’Angelo Lodigiano. Le forze dell’ordine non hanno ancora stabilito se la donna si sia tolta la vita oppure no, ma quel che si sa è che nell’ultima settimana era stata al centro di un acceso dibattito online in relazione a una recensione omofoba alla quale lei aveva risposto.

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Giornalismo digitale, l’ultima frontiera dello sfruttamento

Si chiama sfruttamento 2.0 e darà la botta definitiva alla professione di giornalista. Questo post arriva dopo settimane di riflessione e dopo numerose segnalazioni che ho ricevuto. Si sa, il mondo dei giornalisti è un mondo dentro il quale il dibattito sulla condizione della professione è in continuo sviluppo. Il peccato è che questo dibattito spesso sia tra i professionisti e non tra chi invece potrebbe realmente regolamentare un mestiere che negli anni è cambiato e che cambierà ancora in futuro.

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Quattro motivi per cui ho deciso di silenziare whatsapp

In un mondo che corre, io ho deciso di provare a camminare. Mi sono reso conto che la maggior parte dello stress che accumulo è dovuto agli stimoli che mi arrivano dai dispositivi digitali. Soprattutto dalle notifiche del cellulare. Lo schermo che si illumina in continuazione è una fonte di distrazione, ma anche di allerta costante. Questa mattina allora ho deciso di silenziare le notifiche di whatsapp.

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Cosa fa di un libro e di un film un horror?

L’horror non è solamente disgusto e chi crede questo farebbe bene a rimanere incollato a questo numero di ‘Scrivere Crime’. Eh? Cosa ha a che fare l’horror con il crime? Questo è uno dei temi di cui ho parlato con Chiara Sinchetto autrice del saggio ‘Non aprite quel libro’ pubblicato da Las Vegas Edizioni: https://gioeleurso.substack.com/p/cosa-fa-di-un-libro-e-di-un-film Iscriviti è gratis! Chi sono? Mi chiamo Gioele Urso e … Continua a leggere Cosa fa di un libro e di un film un horror?

Pasquale Ruju, da Dylan Dog al noir: 3 consigli a un giovane scrittore

Ho appena pubblicato un nuovo numero della mia newsletter ‘Scrivere Crime’, lo puoi leggere al seguente link: https://gioeleurso.substack.com/p/pasquale-ruju-da-dylan-dog-al-noir Iscriviti è gratis! Chi sono? Mi chiamo Gioele Urso e sono un giornalista e autore torinese. Come autore ho pubblicato tre libri noir: ‘Le colpe del nero‘ nel 2018, ‘Calma&Karma‘ nel 2020 e ‘L’assassino dei pupazzi‘ nel 2022. Ho una newsletter ‘Scrivere Crime‘. Se vuoi puoi ascoltare … Continua a leggere Pasquale Ruju, da Dylan Dog al noir: 3 consigli a un giovane scrittore

Bret Easton Ellis è l’anti-scrittore, lo dice lui

Ho appena pubblicato un nuovo numero della mia newsletter ‘Scrivere Crime’, lo puoi leggere al seguente link: https://gioeleurso.substack.com/p/bret-easton-ellis-e-lanti-scrittore Iscriviti è gratis! Chi sono? Mi chiamo Gioele Urso e sono un giornalista e autore torinese. Come autore ho pubblicato tre libri noir: ‘Le colpe del nero‘ nel 2018, ‘Calma&Karma‘ nel 2020 e ‘L’assassino dei pupazzi‘ nel 2022. Ho una newsletter ‘Scrivere Crime‘. Se vuoi puoi ascoltare … Continua a leggere Bret Easton Ellis è l’anti-scrittore, lo dice lui

Stephen King, Holly e il mio prossimo libro

Questa volta non devo dire grazie a Stephen King solamente per il grande libro che ha scritto, ma soprattutto per avermi aiutato a trovare la giusta struttura per il mio prossimo libro. Sì, perché ogni volta che cominci a scrivere una nuova storia ti poni mille domande e tra queste quella che merita la risposta più ragionata è: che voce utilizzerò questa volta per raccontare la mia storia? Finito di leggere l’ultima pagina di ‘Holly’ mi sono dato la risposta che stavo cercando.

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Il Killer di Times Square: perché uccidere una donna era facile

C’è stato un periodo durante il quale a New York uccidere una donna era facile come bere un bicchier d’acqua. Il terreno di caccia di questi orribili predatori era Times Square, una delle vie più conosciute al mondo; le prede erano le prostitute, vittime per le quali la polizia non iniziava neppure a indagare. Questa storia folle viene raccontata in ‘Sulla scena del delitto: Il killer di Times Square‘, una serie televisiva che potete guardare su Netflix.

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