Tra pochi giorni ricorrerà l’anniversario della morte del giuslavorista Marco Biagi. Il 19 marzo del 2002 venne ucciso sotto casa dalle nuove Brigate Rosse. All’epoca avevo 19 anni. Mi ricordo benissimo la polemica che infiammava il dibattito politico. Gli italiani, soprattutto quelli di sinistra, scendevano in piazza. Si parlava di flessibilità, ma a distanza di 10 anni si può benissimo affermare che chi allarmava su una riforma che avrebbe creato precarietà aveva ragione.
Ieri ospite de “La storia siamo noi” di Minoli era il segretario generale della CGIL, Susanna Camusso. Sui giornali di oggi viene riportato il pezzo della trasmissione nella quale il giornalista le chiede conto del comportamento che Cofferati adottò all’epoca. Da quel che ho compreso si chiedeva al numero uno del sindacato di condannare le posizioni del segretario generale dell’epoca: come se le ragioni di quella battaglia diventassero sbagliate dopo l’assassinio del professore. Continua a leggere “A 10 anni di distanza dalla “Riforma Biagi”, un nuovo attacco ai lavoratori”