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Gaetano Scirea vicino allo Juventus Stadium

Via Gaetano Scirea trasloca da zona Mirafiori Sud a Torino. L’attuale Corso Grande Torino, davanti al nuovo impianto sportivo della Juventus F.C., verrà intitolato a Gaetano Scirea. A stabilirlo è stata ieri pomeriggio la conferenza dei capigruppo del Comune di Torino.

All’incontro che si è tenuto ieri pomeriggio ha partecipato anche il presidente della Juventus Andrea Agnelli: “Sono soddisfatto della decisione presa dal Consiglio comunale – ha dichiarato Andrea Agnelli – di intitolare il corso davanti alla nostra nuova casa a Gaetano Scirea, campione del mondo e simbolo di sportività e lealtà”.

La decisione verrà approvata il prossimo 8 novembre dalla Commissione Toponomastica del Comune di Torino.

A forza di urlare a prescindere non ha perso credibilità?

“A ‘MI MANDA RAI TRE’ IL DIBATTITO E’ DIVENTATO UN AGGUATO CONTRO VIRANO: NECESSARIO UN INTERVENTO DELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA PER DIRE BASTA A UN GIORNALISMO CHE TRADISCE LA NATURA DEL SERVIZIO PUBBLICO”.

Chi lo ha detto? Tutti coloro che negli anni hanno seguito la questione Tav avranno una sola risposta: l’Onorevole Stefano Esposito. L’uomo che negli anni si è ritagliato il ruolo di immagine dei Si Tav oggi si scaglia contro la tv pubblica.

Due domande:

  1. – perché Esposito è così integralista nel difendere la Tav?
  2. – a forza di scagliarsi contro chiunque parli male della Tav a prescindere rimane una voce credibile?
Per puro dovere di cronaca prima della questione Tav dell’Onorevole Esposito si sapeva poco o nulla…

La Tav ha oscurato i problemi del Paese

La Tav, purtroppo, ha oscurato i veri problemi della nostra regione e più in generale del Paese. La mia vuole essere una provocazione che argomento con un piccolo ed incompleto elenco:

  • – Pininfarina, 127 mobilità
  • – Lear, 464 esuberi
  • – Alenia, 1180 esuberi
  • – Wagon Lits, 65 esuberi
  • – Hotel Jolly, 37 esuberi (Torino)
  • – ex Bertone, terzo anno di cassa integrazione per 1077 dipendenti
  • – Fiat Mirafiori, per 5000 dipendenti circa la cassa si prolungherà ancora di un anno
Queste sono solo alcune delle situazioni tragiche che coinvolgono i lavoratori piemontesi, ma molti sono impegnati a discutere solamente di Tav. La lotta alla Tav può essere giusta o sbagliata, non entro nel merito, ma è disastroso che anche i militanti più accesi di quelli che sono i partiti eredi del PCI si siano dimenticati di questi lavoratori.

Tu, povero idiota, mi hai rotto il cazzo

Tu, che ti appelli alla libertà di resistere alla forza dello Stato e che reputi delle checce isteriche tutti coloro che si dicono pacifisti, mi hai rotto il cazzo.

Tu, che attacchi sempre e solamente le forze dell’ordine e non ti domandi come mai un 24enne decida di prendere e lanciare un estintore, così, a cazzo, mi hai rotto il cazzo.

Tu, che hai sempre da lamentarti e da criticare perché credi di avere sempre ragione e la soluzione in mano, e tra l’altro così hai ucciso il Partito Comunista, mi hai rotto il cazzo.

Tu, che adesso ti lamenti delle norme che il ministro dell’Interno vuole far approvare contro le manifestazioni di piazza, ma che non hai minimamente preso le distanze dai violenti di Roma, mi hai rotto il cazzo.

Tu, che sei leader di un movimento che era nato pacifico ed oggi in qualche modo giustifichi la violenza infrangendo le utlime speranze di solidarietà al movimento stesso, mi hai rotto il cazzo.

Tu, che costringi con le tue azioni immotivate gli operai della Fiat a non scioperare nella capitale, mi hai rotto il cazzo.

Tu, che mi costringi a dire che la Santanché può non avere tutti i torti quando dice che chi fa casino in piazza è figlio di borghesi, mi hai rotto il cazzo.

Insomma, Tu mi hai rotto il cazzo per questi e altri mille motivi, ma tanto Tu non capirai perché sei un povero idiota.

ACAB, l’acronimo che smachera i violenti di Roma

Nella moltitudine di immagini che sono giunte oggi da Roma una mi ha colpito in modo particolare. Si tratta del video esclusivo di Repubblica Tv nel quale si vede un gruppo di violenti che assaltano un blindato dei carabinieri e lo incendiano. Vi propongo qua il link: VIDEO REPUBBLICA TV

In quel video ci sono molti dettagli che possono essere utili come spunto di riflessione. Il primo è quello a mio avviso più importante e lo potrete notare anche voi osservando la foto sotto

Nella foto in alto sulla fiancata del blindato potete leggere la parola “ACAB“. E’ stata scritta da uno dei violenti che ha assaltato e incendiato il mezzo dei carabinieri. Guardando il video mi sono chiesto cosa volesse dire quella parola. Una breve ricerca su internet ed ecco la risposta di Wikipedia: A.C.A.B. acronimo di All Cops Are Bastards (in italiano “tutti gli sbirri sono bastardi”).

Si tratta di un acronimo che è proprio della cultura skinhead. I primi ad utilizzarlo furono gli hooligans inglesi. Si tratta di un acronimo che con il passare degli anni è stato adottato dalle frangenti violente del mondo del calcio europeo e di conseguenza italiano. In Italia l’acronimo è balzato di recente all’attenzione dei mass media italiani in particolare a seguito dei drammatici fatti avvenuti dopo la partita di calcio Catania-Palermo del 2 febbraio 2007 in cui ha trovato la morte l’Ispettore capo della Polizia di Stato Filippo Raciti.

Questo dettaglio permette in qualche modo di individuare la cerchia di provenienza di parte dei violenti che oggi hanno messo in subbuglio la capitale. Permette anche di comprendere come mai i manifestanti prima di incendiare la camionetta abbiano lanciato porfido all’interno di essa con violenza cercando di colpire gli agenti.

In qualche modo questo indizio potrebbe smontare la teoria degli infiltrati provocatori all’interno delle manifestazioni. Teoria che in queste ore è stata rispolverata dai nostalgici della dietrologia.

Roma: violenti contro la Polizia, il popolo pacifico li metta in minoranza

Guerriglia urbana a Roma. Le notizie che arrivano da Roma e vengono diffuse sui social network e in rete descrivono a singhiozzo quello che sta accadendo nella capitale. In qualche modo un servizio completo e parzialmente neutrale lo sta offrendo RaiNews24 che in questo momento sta facendo vedere gli scontri tra manifestanti e polizia. Parallelamente è stato anche inquadrato uno striscione che recitava “Il fine non giustifica i mezzi”. Il significato dello striscione è palese.

Gli Indignati italiani indignano. Se a Madrid e negli Stati Uniti abbiamo visto proteste pacifiche, in Italia stiamo vedendo il solito teatrino della violenza. Personalmente sono sempre stato dalla parte dei manifestanti e della gente per bene, ma oggi non posso non ricordare le parole dei poliziotti che da giornalista ho raccolto e le immagini di protesta delle forze dell’ordine contro il Governo. Non è perbenismo. E’ civiltà. Io ripudio la guerra e anche quella urbana. Non credo che quel povero cristo che stasera, una volta finiti gli scontri, scenderà sotto casa e si troverà la macchina bruciata possa in qualche modo giustificare la violenza dei manifestanti. Non credo che danneggiare il patrimonio storico e culturale del nostro paese migliori la situazioni economica. Non posso non rivolgere solidarietà a quei commercianti che domani dovranno ordinare nuove vetrate.

Mi indigno per quello che ho visto ieri in Parlamento, ma non è comunque una giustificazione. Chi ieri ha ottenuto la fiducia, tre anni addietro ha ottenuto anche il consenso popolare e quindi finché avrà i numeri dovrà governare. Chi sostiene questo governo, Radicali e Responsabili compresi, sono stati nominati da qualcuno e sono in Parlamento perché qualcuno li ha introdotti. L’opposizione non esiste ed è autrice di un pasticcio dopo l’altro.

Speriamo che il popolo pacifico possa raddrizzare la situazione.

l’Italia in mano a 316 personaggi

Come prevedibile regge ancora il Governo di Silvio Berlusconi. Con 316 voti a favore passa il voto di fiducia. Da oggi stesso questo governo dovrà dimostrare di poter governare il paese avendo i numeri e di pensare al bene della nazione. Da dimenticare dunque qualsiasi provvedimento che non sia inerente alla crescita economica e allo sviluppo.

Dimostra ancora una volta la maggioranza di avere i numeri, seppur risicati. Polemica sul comportamento dei Radicali che hanno voltato le spalle al PD che grazie a Veltroni li ha fatti entrare in Parlamento. L’ennesima scelta sbagliata dell’ex segretario del PD che oggi il centrosinistra paga.

Strano durante la chiama sentire ancora i nomi di Cosentino e Milanese. La responsabilità del paese è su chi ha dato fiducia a questo esecutivo. L’Italia in mano a 316 personaggi.