Li chiamano follower, ma sono turisti: il caso del lago di Como

Li chiamano follower, ma sono turisti. Un esempio di come può cambiare la percezione di un fatto modificando solo una parola. È il caso della storia che ci viene raccontata sul quotidiano La Stampa e che riguarda la città di Como, che sarebbe stata presa d’assalto dai follower per colpa degli influencer che hanno pubblicato video virali sul suo magnifico lago. Si parla di sovraffollamento da influencer e safari dei selfie.

Continua a leggere “Li chiamano follower, ma sono turisti: il caso del lago di Como”

Sono affetto dalla sindrome della ‘lettura frettolosa’: di cosa si tratta

Anche io sono affetto dalla sindrome della ‘lettura frettolosa’. Ho sempre avuto questo dubbio e in parte ho cercato anche di rimediare in qualche modo, ma mai mi sono trovato con le spalle al muro come dopo aver letto l’ultimo numero di Internazionale. In qualche modo è stata formalizzata questa mia – ma anche di milioni di altre persone – tendenza a non immergermi completamente nel testo che ho davanti.

Continua a leggere “Sono affetto dalla sindrome della ‘lettura frettolosa’: di cosa si tratta”

Biancaneve senza i nani: e se fosse una discriminazione?

E se alla fine la decisione di rimuovere i sette nani dal nuovo film con Biancaneve fosse solo l’ennesima discriminazione? Sono un po’ di giorni che rifletto sulla scelta della Disney di rivedere in modo drastico la fiaba dei fratelli Grimm e devo ammettere che, a differenza di altri casi del recente passato, questa volta qualcosa non mi torna.

Continua a leggere “Biancaneve senza i nani: e se fosse una discriminazione?”

Torniamo all’analogico, ma senza demonizzare il digitale

Passiamo sempre più tempo con il naso rivolto verso lo schermo del nostro smartphone e sempre meno con gli occhi rivolti verso gli occhi di un’altra persona. Lo so, detta così sa molto di retorico, ma è vero. Io è da un po’ di tempo che sento l’esigenza di tornare all’analogico e non credo di essere l’unico. Sia ben chiaro, non sto demonizzando il digitale, ma forse è arrivato il momento di disintossicarsi.

Continua a leggere “Torniamo all’analogico, ma senza demonizzare il digitale”

Twitter allarme rosso: i conti non tornano e si guarda ai creator

Leggo su La Stampa di oggi – lunedì 17 luglio – che Twitter avrebbe i conti in rosso, che il ricavo pubblicitario dell’azienda nell’ultimo anno si sarebbe dimezzato e che per tentare di sanare la faccenda starebbero pensando (oltre che agli abbonamenti e ai soldi degli investitori) anche a puntare in modo più massiccio su video e di conseguenza content creator.

Continua a leggere “Twitter allarme rosso: i conti non tornano e si guarda ai creator”

Torino, 5 cose che puoi vedere dalla cima del campanile del Duomo

Se chi legge questo post è torinese saprà già tutto, se chi invece lo leggerà non lo è, la premessa è doverosa. Torino ha numerosi punti panoramici dai quali si può ammirare la città, tutti lasciano senza fiato, ma uno in particolare secondo me è estremamente affascinante. Si tratta della Torre Campanaria che si trova di fianco al Duomo di Torino in via XX Settembre. In cima al campanile si può osservare il centro di Torino a 360 gradi ed è visitabile sabato, domenica e lunedì dalle 11 alle 18.

Continua a leggere “Torino, 5 cose che puoi vedere dalla cima del campanile del Duomo”

TikTok e Amazon diventano editori: ecco perché non è un male

TikTok diventa editore, un po’ come Amazon, e il mondo dell’editoria tradizionale potrebbe trovarsi davanti a una rivoluzione colossale. Da qui a dieci anni i social potrebbero cambiare i rapporti di forza tra case editrici e autori, ma anche le strategie degli stessi.

Continua a leggere “TikTok e Amazon diventano editori: ecco perché non è un male”

Radicalizzazione e lucida agonia: cosa ho imparato da V13 di Carrère

Ho deciso di leggere V13 di Emmenuel Carrère che ero tra le corsie del Salone del Libro di Torino, la manifestazione era al termine e da poco era arrivata la notizia che lo scrittore francese aveva vinto il Premio Strega europeo. Non sapevo nulla di questo libro e mi sono affidato a quelle pagine come chi si lascia cadere indietro contando sulla fiducia di un amico che è pronto ad afferrarlo. Ho fatto bene.

Continua a leggere “Radicalizzazione e lucida agonia: cosa ho imparato da V13 di Carrère”

L’intelligenza artificiale ruberà il lavoro? Se lo pensi è un problema

Se anche tu pensi che l’intelligenza artificiale ti porterà via il lavoro, vuol dire che non hai gran considerazione di quel che fai. Lo so, è una provocazione, ma in un certo senso è così anche se il discorso è complesso e prematuro.

Continua a leggere “L’intelligenza artificiale ruberà il lavoro? Se lo pensi è un problema”