twitterSignori abbiamo un problema! La notizia è di qualche giorno fa, ma vale la pena aprire comunque una riflessione in merito: l’ISIS, prima di bruciare vivo il pilota giordano, ha lanciato una consultazione online su Twitter chiedendo quale metodo avrebbero dovuto utilizzare per ucciderlo. Secondo il Corriere.it in poche ore sarebbero arrivate ben 10.000 risposte.

Le domande sorgono spontanee: come è possibile che un’organizzazione terroristica possa pubblicare un sondaggio del genere su un social network? Come è possibile che 10.000 utenti Twitter possano esprimere liberamente un giudizio del genere?

Più volte ho cercato di sollevare, nel mio piccolo, la questione: internet e i social network hanno bisogno di regole. Ma non basta. La comunità internazionale e le principali aziende che operano nel settore si devono sedere attorno a un tavolo per scrivere leggi che prevedano sanzioni. Vere. Non si può risolvere la questione chiudendo account, si devono individuare gli utenti che partecipano a queste barbarie e procedere nei loro confronti.

Qui non è una questione di libertà di espressione, ma di civiltà. Cosa ne pensate?

Twitter: @gioeleurso1

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sono Gioele

nella vita faccio il giornalista, scrivo libri crime e mi occupo di comunicazione. Seguo con attenzione e passione l’evolversi dei nuovi media e cerco di comprendere come questi possano essere sfruttati per migliorare il nostro lavoro quotidiano.

Avvio percorsi di formazione di gruppo e individuali sulla comunicazione personale e su come pianificare una buona strategia per promuovere se stessi, il proprio lavoro o la propria passione

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