Mercoledì Addams: una serie bella e rassicurante

Sono un figlio degli anni 80 e quando mi sono trovato sulla bacheca di Netflix la serie dedicata a Mercoledì non ho potuto fare a meno di rispondere al richiamo della famiglia più amata dalla mia generazione. Altro che genitori in blue jeans o Willy, il principe di Bel-Air (che comunque era uno spasso), i più amati erano loro: gli Addams.

Mi sono affacciato alla serie con grande entusiasmo, ma senza aspettative. Avevo bisogno di qualcosa che mi aiutasse a svuotare il cervello e devo dire che la serie diretta da Tim Burton ha fatto proprio al caso mio.

Si tratta di un horror gotico adolescenziale con alcuni tratti comici. In sostanza Mercoledì Addams viene spedita in un collegio dove ci sono solo i cosiddetti mostri, gli emarginati della società. Una serie di strani omicidi che avvengono nel bosco però solleticano la sua curiosità e la piccola Addams comincia a investigare.

Al suo fianco ci sono gli altri studenti della scuola che puntata dopo puntata devono imparare a convivere con Mercoledì, una ragazzina cupa che ha la passione per la scrittura e per la solitudine.

Mercoledì a mio avviso è una serie rassicurante perché, come ogni buon horror che si rispetti lo spettatore quando comincia a guardarlo sa già che tutto alla fine si risolverà per il meglio. Non è così per esempio per il noir, dove il finale può rimanere sospeso o può non essere per forza lieto.

Se dovessi trovare una pecca alla serie – ma sto cercando il pelo nell’uovo – è che alcune soluzioni le ho trovate scontate, ma a questo punto non posso aggiungere altro perché il rischio sarebbe quello di spoilerare. Guardatela e poi ne parliamo sui miei social dove ho caricato un video.

Mi stavo dimenticando una cosa, forse perché la davo per scontata: gli attori sono tutti sensazionali.

Anche io ho scritto un libro. Chi sono? Mi chiamo Gioele Urso e sono un giornalista e autore torinese. Come autore ho pubblicato tre libri noir: ‘Le colpe del nero‘ nel 2018, ‘Calma&Karma‘ nel 2020 e ‘L’assassino dei pupazzi‘ nel 2022. Se vuoi puoi ascoltare i miei audio racconti su Spotify.

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