Se anche tu stai sviluppando una sorta di intolleranza per le notifiche dello smartphone, per lo schermo luminoso del computer o per le numerosi sollecitazioni quotidiane del mondo tecnologico, il nuovo personaggio scritto da Paolo Roversi potrebbe fare al caso tuo. Nell’ultimo libro dello scrittore milanese debutta un investigatore che si chiama Luca Botero ed è tecnofobico.
‘Alla vecchia maniera’ è il titolo dell’ultimo libro di Roversi e ne ha parlato domenica 3 settembre durante un incontro che si è tenuto all’interno del festival Giaveno Gialla. “Botero è stata una scommessa nata durante il lockdown”, ha spiegato Roversi, “Il protagonista di questo libro doveva essere l’antitesi di Radeschi, volevo un personaggio nudo davanti alla tecnologia”.
Così nasce Botero, un investigatore che riscopre la lentezza e che riesce a vivere in una città frenetica come Milano rispettando i propri ritmi. Sì, perché Botero in seguito a un incidente diventa intollerante alla tecnologia e anche le sue indagini saranno condizionate da questo: usa il fax, non ha lo smartphone, ascolta i dischi in vinile e non va nei supermercati e neppure sugli autobus.
“Volevo scrivere un personaggio alla Sherlock Holmes”, continua Roversi, “Il segreto di un buon giallo è che l’eroe deve avere una ferita. La ferita di Botero è l’incidente che ha avuto e che gli ha fatto perdere i ricordi”. Il libro è ambientato nel settembre del 2015 e, come nei suoi libri precedenti, l’altra protagonista è Milano.
“Il fatto che i luoghi del romanzo siano reali aiuta il lettore a identificarsi, rispetto ai non luoghi”, racconta Roversi, “Io scrivo gialli di intrattenimento e credo che chi legge i gialli voglia staccare la testa e divertirsi”. Per riuscire a soddisfare un lettore esigente come quello appassionato di gialli devi avere una buona tecnica: “Devi sapere chi è l’assassino all’inizio, fare la scaletta, interrogare l’idea e i personaggi. Non bisogna avere fretta di scrivere, prima bisogna porsi tutte le domande necessarie”. Un buon consiglio per chi si vuole cimentare nella scrittura di un libro o un racconto giallo.
Chi sono? Mi chiamo Gioele Urso e sono un giornalista e autore torinese. Da giornalista mi occupo di politica, sindacale, manifestazioni di piazza, problemi di quartiere e più in generale di storie. Come autore ho pubblicato tre libri noir: ‘Le colpe del nero‘ nel 2018, ‘Calma&Karma‘ nel 2020 e ‘L’assassino dei pupazzi‘ nel 2022. Se vuoi puoi ascoltare i miei audio racconti su Spotify.








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