Addio WordPad. Con l’aggiornamento di Windows 11 lo storico programma di testo che è presente sui personal computer dal 1995 scomparirà. A riprendere la notizia è stata Wired Italia nelle settimane scorse che in un articolo ha anche spiegato che chi vorrà potrà continuare a utilizzarlo attraverso un piccolo trucchetto: per continuare a usare WordPad anche dopo l’aggiornamento del prossimo autunno si dovranno salvare i due file wordpad.exe e wordpadFilter.dll dalla cartella originaria C:\Program Files\Windows NT\Accessories in una cartella a parte. Io personalmente lo farò.
Forse sono uno dei pochi che ancora lo utilizza, ma per me WordPad è una costante della mia attività professionale. Se quando devo scrivere una storia di narrativa mi affido al classico OpenOffice e a un file master già formattato che ho creato tempo fa, quando invece deve scrivere per lavoro non posso fare a meno della pagina bianca e semplice di WordPad. Ogni giorno mi arrivano dichiarazioni scritte via whatsapp, nel corpo delle mail, in file pdf o su Word e devo ammettere che per me la comodità principale di WordPad è poter riportare sul file di testo quegli scritti senza impazzire troppo con le formattazioni. Nella maggior parte dei casi basta un semplice copia e incolla. Lo stesso vale quando il testo lo devi trasferire dal tuo computer per esempio all’editor del blog, non devi impazzire troppo con la formattazione.
Senza contare quel che dicevo all’inizio, quel foglio bianco senza troppi fronzoli. Un po’ come se fosse un foglio di carta di riciclo sul quale scrivere alcuni appunti prima di mandarlo nel cestino in modo definitivo. I miei articoli, da quando ho iniziato a lavorare fino a oggi, sono stati tutti scritti su WordPad e archiviati così. Non credo che riuscirò fare a meno di questo programma, ma in fondo io sono un abitudinario: mi cullo dentro le mie consuetudini.
Chi sono? Mi chiamo Gioele Urso e sono un giornalista e autore torinese. Come autore ho pubblicato tre libri noir: ‘Le colpe del nero‘ nel 2018, ‘Calma&Karma‘ nel 2020 e ‘L’assassino dei pupazzi‘ nel 2022. Ho una newsletter ‘Scrivere Crime‘. Se vuoi puoi ascoltare i miei audio racconti su Spotify.
