Se non lo sapete ve lo dico. In questo 2024 ho deciso di iniziare a tenere un nuovo percorso e ho organizzato due cicli di incontri indirizzati ad autori e scrittori con l’obiettivo di aiutarli a migliorare la loro comunicazione. Il secondo di questi cicli – che ho organizzato insieme alla casa editrice Golem Edizioni – è terminato da un paio di settimane e devo ammettere che è stato molto arricchente anche per me.
Rendere tastabile il proprio libro
Tra le tante cose di cui parlo durante gli incontri uno dei punti sui quali insisto di più è legato all’importanza di rendere tangibile, concreto, tastabile il contenuto del proprio libro. È vero che i libri sono oggetti concreti, veri, fatti di carta e copertina, ma è altrettanto vero che quando li promuoviamo difficilmente riusciamo a far uscire fuori dalle pagine il contenuto in modo originale e piacevole.
Spesso ci troviamo davanti a presentazioni che sono veri e propri monologhi piatti ed egoriferiti. Il lettore al termine si ritrova a non sapere nulla dell’autore, nulla della storia e non gli è stato fornito neppure un buon motivo per comprare il libro. Come fare dunque a rendere più piacevole una presentazione? Un modo è utilizzare strumenti che vadano oltre il nostro volume.
Il medaglione di Loredana Lipperini
Un esempio è il medaglione di Loredana Lipperini. Contestualizzo: ho assistito al festival noir Dora Nera che si è tenuto a Torino e uno degli appuntamenti era con Loredana Lipperini che presentava il suo libro ‘Il segno del comando’. Si tratta di un romanzo tratto da un serie tv della Rai mandata in onda negli anni Settanta del Novecento.
Ecco, a un certo punto Loredana Lipperini dice: “Quello che io porto al collo era semplicemente un gadget che veniva allegato a un settimanale che si chiamava ‘Giovani’ pubblicato nel 1971 e che era rivolto al nuovo pubblico di lettori. E io l’ho conservato religiosamente per tutto questo tempo, sapendo che sarebbe stato utile”. Quel medaglione era il medaglione de ‘Il segno del comando’, la serie tv.
L’effetto del medaglione?
L’effetto che quel medaglione ha avuto su di me e sicuramente su altri spettatori presenti alla presentazione è stato potente. Se io oggi sto scrivendo di questa presentazione è perché sono stato colpito da quel medaglione, mi ha incuriosito e ha trasformato una storia in qualcosa di tastabile. Come ha spiegato Lipperini, la serie tv era caratterizzata dalla civetta, la stessa che si trova in diversi punti della narrazione.
Partendo da quel medaglione, partendo da quella civetta, si può creare un canovaccio per rendere interessante, coinvolgente, anche divertente, la nostra presentazione.
La buona comunicazione
Una buona comunicazione è alla base di una promozione efficace di se stessi e del proprio lavoro. Se vuoi confrontarti con me su come migliorare la tua comunicazione scrivimi in privato sui miei social o via mail.
Chi sono? Mi chiamo Gioele Urso e sono un giornalista e autore torinese. Come autore ho pubblicato tre libri noir: ‘Le colpe del nero‘ nel 2018, ‘Calma&Karma‘ nel 2020 e ‘L’assassino dei pupazzi‘ nel 2022. Ho una newsletter ‘Scrivere Crime‘.








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