L’Università di Torino ha acquistato 2.500 licenze di ChatGpt che verranno messe a disposizione del personale didattico e amministrativo. Una operazione che si inserisce in un percorso più ampio che porta l’ateneo a riflettere sull’uso dell’intelligenza artificiale e tentare di capirne le potenzialità negli ambiti dell’attività dell’ateneo.
Queste licenze verranno impiegate anche in progetti già in essere come per esempio la piattaforma dell’innovazione sull’AI nella quale sono coinvolti centinaia di docenti e i progetti che operano sulla formazione.
Le licenze verranno utilizzate dal personale docente e tecnico amministrativo in modo da sperimentare l’utilizzo di ChatGpt nei vari settori: lavoro amministrativo dell’ateneo che potrà essere potenziato per acquisire più efficacia e velocità; nell’ambito della ricerca; e naturalmente nell’ambito della didattica perché l’intelligenza artificiale sta trasformando i profili professionali richiesti dal mercato del lavoro e l’Università deve adeguare a questa necessità la formazione offerta agli studenti.
Chi sono? Mi chiamo Gioele Urso e sono un giornalista e autore torinese. Come autore ho pubblicato quattro libri e l’ultimo si intitola ‘A Torino si uccide per nulla‘ edito da Golem Edizioni. Gli altri sono: ‘Le colpe del nero‘ nel 2018, ‘Calma&Karma‘ nel 2020 e ‘L’assassino dei pupazzi‘ nel 2022. Ho una newsletter ‘Scrivere Crime‘.
