Torniamo all’analogico, ma senza demonizzare il digitale

Passiamo sempre più tempo con il naso rivolto verso lo schermo del nostro smartphone e sempre meno con gli occhi rivolti verso gli occhi di un’altra persona. Lo so, detta così sa molto di retorico, ma è vero. Io è da un po’ di tempo che sento l’esigenza di tornare all’analogico e non credo di essere l’unico. Sia ben chiaro, non sto demonizzando il digitale, ma forse è arrivato il momento di disintossicarsi.

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Ho comprato un cd e mi è piaciuto!

Ho fatto una cosa da boomer: questa mattina sono andato in negozio e ho comprato un cd. Per ascoltare l’ultimo album di Francesco Guccini non avevo altra scelta perché lui ha deciso di distribuire questo nuovo lavoro solo su supporto fisico. L’operazione però non è andata affatto male, infatti in meno di un mese l’album è diventato disco d’oro che vuol dire che ha venduto 50mila copie.

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Finalmente ho dovuto usare l’agenda: abbandoniamo il digitale per il reale

La mia agenda è tornata a vivere. Dopo tre mesi e mezzo di pagine bianche, finalmente questa mattina è tornata a essere bagnata dall’inchiostro della mia penna. In realtà era dalla fine della settimana scorsa che ero accarezzato dall’idea di estrarla dalla tasca dello zaino dentro la quale è stata in questi mesi, ma per una sorta di scaramanzia ho desistito. Continua a leggere “Finalmente ho dovuto usare l’agenda: abbandoniamo il digitale per il reale”