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Calma&Karma a San Mauro e Pinerolo

Quella che si è appena conclusa è stata una settimana importante per me e per ‘Calma&Karma‘. Sono infatti riuscito a parlare del mio lavoro in due occasioni, la prima a San Mauro Torinese durante la presentazione che si è tenuta nella sede dell’associazione ‘Un sasso nello stagno’. Una bella serata, divertente, dove ho conosciuto persone piacevoli che hanno voluto sapere qualcosa in più delle storie che racconto nei miei libri. Per questa serata grazie a Jessica Pasqualon e Antonella Donato.

Ieri invece, sabato 18 settembre, sono stato a Pinerolo dove ho allestito la mostra ‘Gli sguardi sul MOI’. È stato un bel pomeriggio di chiacchiere e sorprese. Sono passati tanti amici, mi è venuto a trovare il prof di lettere del biennio al tecnico industriale (il primo a incoraggiarmi a scrivere, scrivere e scrivere) e ho conosciuto persone nuove. Abbiamo parlato del MOI e hanno divorato con gli occhi gli scatti di Michele d’Ottavio, Max Ferrero, Alberto Giachino, Stefano Guidi, Giulio Lapone, Paolo Siccardi, Daniele Solavaggione, Mauro Ujetto e Dario Nazzaro.

Una cosa è certa, ci sono un mare di persone che hanno voglia di parlare del sommerso che c’è intorno a noi. ‘Gli sguardi sul MOI’ per il momento si ferma qui perché deve essere ripensata e messa nelle mani di chi veramente ne è protagonista, ma è un patrimonio che non verrà disperso. Grazie a Gian Piero Clement per avermi dato la possibilità di realizzare questo evento alla Casa dei Popoli di Pinerolo.

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Calma&Karma la trama

Torino, il cadavere di una ragazza di colore viene trovato sulle sponde del fiume Po. Il responsabile dell’indagine è il commissario Riccardo Montelupo, un poliziotto sui generis ma integerrimo e amatissimo dai suoi collaboratori. La scarsità di indizi e un muro di omertà rende complicato dipanare la matassa che si cela dietro questo omicidio, fino a che una fuga di notizie e la decisione di un cronista di pubblicare le immagini del cadavere martoriato daranno un’improvvisa accelerata alle indagini. In una Torino multietnica e postindustriale, in cui sfruttati e sfruttatori non sono sempre così distinguibili, si snoda una vicenda che metterà a dura prova il commissario Montelupo facendo vacillare anche alcune sue certezze.

Chi è Gioele Urso

Giornalista torinese, si occupa anche di social network e nuovi media. Dal 2002 opera in ambito radio-televisivo e digitale. Nel 2008 ha pubblicato la raccolta di racconti “Barlo”, nel 2018 ha pubblicato un romanzo noir dal titolo “Le colpe del nero” (Edizioni del Capricorno) e nel novembre 2020 ha pubblicato il romanzo noir “Calma&Karma” (Golem Edizioni). Come autore ha partecipato al Torino Film Festival con il cortometraggio “Falling Up” e al Piemonte Movie con il cortometraggio “Ezechiele 25, 17 – Chapter 8: Trashomon”.

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Riallacciamo i contatti?

Da dove cominciare, forse dal fatto che d’estate mi viene più facile scrivere qualche post sul blog perché i ritmi della vita quotidiana sono meno serrati e forse dal fatto che anche questa volta potrei promettervi di essere un po’ più presente. Beh, quest’anno ho deciso di non fare promesse che non posso mantenere.

Quindi ho deciso semplicemente di scrivere questo post per aggiornarvi su alcune cose. Cominciamo da Calma&Karma: a settembre ci saranno due presentazioni nel torinese, la prima a San Mauro e la seconda a Pinerolo. Vi terrò ovviamente aggiornati. Se qualcuno volesse aiutarmi a organizzare altri eventi a Torino o nel resto d’Italia (presentazioni in libreria, al bar, firmacopie, apertivi, appuntamenti domestici) mi contatti in privato o via mail (gioele.urso@gmail.com) e ci organizziamo.

Io intanto in queste settimane ho cominciato a scrivere un nuovo libro (?). Il progetto è differente da ‘Calma&Karma’ e da ‘Le colpe del nero’. C’è sempre Montelupo, siamo sempre nel territorio del giallo, ma questa volta non ci sono sfumature politiche e legami forti con la città. Questa volta è una storia di finzione, di intrattenimento, gialla con sfumature di alta tensione. Insomma, avevo voglia di fare qualcosa di diverso e lo sto facendo.

Mi sto divertendo a scrivere, non ho alcuna ambizione e spero che anche questo progetto possa piacervi. Bon, scritto tutto quel che volevo scrivere. Vi saluto e vi invito a seguirmi sulla pagina facebook (questo è il link: https://www.facebook.com/gioeleursoscrittore) e su quella instagram (questo è il link: https://www.instagram.com/parinot/). Ho fatto anche il profilo tik tok (questo è il link: https://www.tiktok.com/@gio.ur?lang=it-IT).

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Torino, il cadavere di una ragazza di colore viene trovato sulle sponde del fiume Po. Il responsabile dell’indagine è il commissario Riccardo Montelupo, un poliziotto sui generis ma integerrimo e amatissimo dai suoi collaboratori. La scarsità di indizi e un muro di omertà rende complicato dipanare la matassa che si cela dietro questo omicidio, fino a che una fuga di notizie e la decisione di un cronista di pubblicare le immagini del cadavere martoriato daranno un’improvvisa accelerata alle indagini. In una Torino multietnica e postindustriale, in cui sfruttati e sfruttatori non sono sempre così distinguibili, si snoda una vicenda che metterà a dura prova il commissario Montelupo facendo vacillare anche alcune sue certezze.

Chi è Gioele Urso

Giornalista torinese, si occupa anche di social network e nuovi media. Dal 2002 opera in ambito radio-televisivo e digitale. Nel 2008 ha pubblicato la raccolta di racconti “Barlo”, nel 2018 ha pubblicato un romanzo noir dal titolo “Le colpe del nero” (Edizioni del Capricorno) e nel novembre 2020 ha pubblicato il romanzo noir “Calma&Karma” (Golem Edizioni). Come autore ha partecipato al Torino Film Festival con il cortometraggio “Falling Up” e al Piemonte Movie con il cortometraggio “Ezechiele 25, 17 – Chapter 8: Trashomon”.

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‘Gli suardi sul MOI’: 5 riflessioni, foto e ringraziamenti

È una domenica speciale perché sono riuscito a dormire un paio di ore in più rispetto alle mie solite sette scarse, perché la neve e il freddo di questa settimana in me hanno portato una parvenza di semi-normalità e perché questa giornata chiude una settimana veramente speciale. La settimana dell’esposizione ‘Gli sguardi sul MOI’, un’esperienza che è nata come un gioco, ma che mi ha permesso di comprendere alcune cose.

Primo. La gente ha voglia di conoscere e parlare di quel che è stata l’occupazione del MOI, la più grande d’Europa. A visitare l’esposizione sono venute persone che quell’esperienza l’hanno vissuta sin dal primo giorno. Mi riferisco ai volontari del Comitato Rifugiati e Migranti, ma anche ai funzionari pubblici che hanno seguito il progetto di sgombero dolce o i residenti del quartiere. Con ognuno ho fatto due chiacchiere e ognuno ha offerto il suo punto di vista.

Secondo. Abbiamo un patrimonio immenso che non riusciamo a valorizzare abbastanza. Mi riferisco alle testimonianze e agli sguardi dei foto giornalisti torinesi. Questa esposizione è stato anche un modo per farli uscire dalla pressione della cronaca. Ognuno di loro sui propri scatti esposti avrebbe potuto raccontare una storia meravigliosa e non è detto che l’esperienza de ‘Gli sguardi sul MOI’ non si ripeta in una versione ancora più ricca.

Terzo. Lo streaming è un salvagente, ma in tempi rapidi sono necessarie le scialuppe di salvataggio. I libri, le mostre, gli spettacoli teatrali, i concerti, non possono essere veicolati dal digitale. Ne sono convinto ed è per questo che ho fortemente voluto questo momento espositivo per raccontare Calma&Karma a chi è passato dalla Tettoia dell’Orologio di Porta Palazzo. La scrittura è un’esperienza solitaria, ma una volta pubblicato, il libro diventa di dominio pubblico e l’autore deve poterlo raccontare e rispondere alle domande di chi vuole approfondire. Il web non basta.

Quarto. Un paragrafo a sé lo merita Michele d’Ottavio che da anni sta portando avanti un progetto stupendo dentro la Tettoia dell’Orologio. Fotografia a Km0 è uno spazio che vuole raccontare le storie di chi vive Porta Palazzo, una sorta di slowfood del foto giornalismo. Ecco cosa manca all’informazione moderna, il tempo di fermarsi, guardarsi attorno, ascoltare la gente, valutare le situazioni e scrivere bene le storie. Grazie a Michele per l’opportunità che ci ha dato.

Quinto. È una valutazione personale e quindi prendetela per quello che è: la narrativa è un ottimo strumento per parlare di temi più alti. Io non so se lo faccio bene (questo lo dovete dire voi), ma utilizzo il noir per parlare di argomenti che incrocio quotidianamente durante il mio lavoro di giornalista. Il MOI in Calma&Karma e il CIE ne Le colpe del nero, erano due strutture che andavano raccontate perché al loro interno racchiudono storie che altrimenti non conosceremmo. Al momento è questo quel che voglio fare.

Vi lascio con un video che abbiamo girato ieri e poi con una carrellata di fotografie, così anche chi non è riuscito a venire può vedere ‘Gli sguardi sul MOI’.

Alcuni scatti raccolti durante l’esposizione

Calma&Karma è acquistabile in libreria. Se nella tua libreria di fiducia non è presente richiedilo al tuo libraio di fiducia, così facendo mi aiuterai a potenziare la distribuzione. Lo puoi anche acquistare sul sito di Golem Edizioni.

Calma&Karma la trama

Torino, il cadavere di una ragazza di colore viene trovato sulle sponde del fiume Po. Il responsabile dell’indagine è il commissario Riccardo Montelupo, un poliziotto sui generis ma integerrimo e amatissimo dai suoi collaboratori. La scarsità di indizi e un muro di omertà rende complicato dipanare la matassa che si cela dietro questo omicidio, fino a che una fuga di notizie e la decisione di un cronista di pubblicare le immagini del cadavere martoriato daranno un’improvvisa accelerata alle indagini. In una Torino multietnica e postindustriale, in cui sfruttati e sfruttatori non sono sempre così distinguibili, si snoda una vicenda che metterà a dura prova il commissario Montelupo facendo vacillare anche alcune sue certezze.

Chi è Gioele Urso

Giornalista torinese, si occupa anche di social network e nuovi media. Dal 2002 opera in ambito radio-televisivo e digitale. Nel 2008 ha pubblicato la raccolta di racconti “Barlo”, nel 2018 ha pubblicato un romanzo noir dal titolo “Le colpe del nero” (Edizioni del Capricorno) e nel novembre 2020 ha pubblicato il romanzo noir “Calma&Karma” (Golem Edizioni). Come autore ha partecipato al Torino Film Festival con il cortometraggio “Falling Up” e al Piemonte Movie con il cortometraggio “Ezechiele 25, 17 – Chapter 8: Trashomon”.

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