cinaÈ di oggi la notizia che il Governo cinese avrebbe diffuso un nuovo regolamento relativo all’utilizzo dei servizzi di instant messaging come WeChat e WhatsApp. L’obiettivo sarebbe quello di creare “un ambiente più pulito nel cyberspazio“. Ovviamente non la pensa così l’opinione pubblica che vede la mossa come l’ennesimo tentativo di controllo sulle comunicazioni nel paese, così come avviene già per molti servizi e siti internet.

Come sempre più spesso sta accadendo in tutto il mondo internet si sta rivelando uno strumento fondamentale per la circolazione di idee anche in quei luoghi in cui la libertà è ridotta. I servizi di instant messaging negli ultimi tempi sono diventati il mezzo di trasmissione preferito di messaggi anti governativi o di convocazioni a manifestazioni.

Con il nuovo regolamento, tutti coloro che usano i servizi devono registrarsi con i loro nomi veri e rispettare le leggi e i regolamenti, “il sistema socialista, gli interessi nazionali, i diritti e gli interessi legittimi dei cittadini, l’ordine pubblico, la moralità sociale ed assicurare l’autenticità delle informazioni condivise“. I fornitori dei servizi sono responsabili per i contenuti e soggetti alla supervisione pubblica.

Twitter: @gioeleurso1

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sono Gioele

nella vita faccio il giornalista, scrivo libri crime e mi occupo di comunicazione. Seguo con attenzione e passione l’evolversi dei nuovi media e cerco di comprendere come questi possano essere sfruttati per migliorare il nostro lavoro quotidiano.

Avvio percorsi di formazione di gruppo e individuali sulla comunicazione personale e su come pianificare una buona strategia per promuovere se stessi, il proprio lavoro o la propria passione

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