Uber chiama Renzi: “Il Governo porti l’Italia verso l’innovazione”

Il servizio UberPop dovrà essere sospeso immediatamente, il tribunale di Milano ha infatto respinto l’istanza di sospensione del blocco dell’app presentata dalla multinazionale americana. Il provvedimento di sospensione del servizio è arrivato lo scorso 26 maggio ed è stato pronunciato per concorrenza sleale nei confronti dei taxi. Se la società non sospenderà il servizio entro oggi dovrà pagare 20.000 euro al giorno di multa, il 7 luglio verrà discusso in Tribunale il ricorso di Uber.

Benedetta Arese Lucini, General Manager di Uber Italia, commenta così la decisione del giudice: “Ovviamente rispetteremo la decisione del giudice, ma continueremo a batterci legalmente affinché le persone possano continuare ad avere un’alternativa affidabile sicura ed economica per spostarsi in tante città. E perché non venga negata a migliaia di driver una risorsa economica. Moltissimi nelle ultime settimane ci hanno sostenuto, cittadini, opinion leader, associazioni di consumatori. È la dimostrazione che il nostro servizio è amato, proprio perché utile e decisivo per la mobilità cittadina. E anche l’Autorità dei Trasporti ha chiarito ancora una volta la necessità di una nuova regolazione per servizi innovativi come il nostro. Ora tocca alla politica portare l’Italia verso l’innovazione, prendendo le decisioni necessarie per permettere la mobilità del futuro“.

A questo punto tra Uber e tassisti dovrà per forza mettersi in mezzo il Governo legiferando oppure no in materia.

Twitter: @gioeleurso1

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sono Gioele

nella vita faccio il giornalista, scrivo libri crime e mi occupo di comunicazione. Seguo con attenzione e passione l’evolversi dei nuovi media e cerco di comprendere come questi possano essere sfruttati per migliorare il nostro lavoro quotidiano.

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