Ecco perché a Casa Pound non piace il nuovo fumetto della Shockdom

Ho letto “Quando c’era Lui“, il fumetto edito da Shockdom che è stato bersaglio delle ire di quelli di Casa Pound, mi ha fatto ridere e ho capito perché non è stato così anche per i nostalgici del fascismo.

Procediamo con ordine: il fumetto è satirico ed è ideato da Daniele Fabbri, Stefano Antonucci e Mario Perrotta. La storia è semplice ed esilarante allo stesso tempo: quelli di Casa Pound sono alla ricerca del nuovo leader, ma non riescono a trovare nessuno che li convinca anche perché coloro che si presentano alle selezioni sono sempre più vecchi.

Lo sconforto regna tra le fila dei beceri e incapaci nostalgici del fascismo fino al giorno in cui in sede si presenta un gerarca nazista in grado di resuscitare proprio “Lui”. Solo che quelli di Casa Pound non seguono proprio alla lettera le indicazioni del gerarca nazista e qualcosa va storto. Io che ho letto il primo numero vi consiglio di leggere il fumetto!

Quello che è uscito ad aprile è il primo albo di una serie di 4. Si è tanto discusso di questo fumetto perché alla fiera del fumetto di Roma i militanti di Casa Pound hanno assalito lo stand della casa editrice causando 1.000 euro di danni. Una mossa poco furba perché ha contribuito a promuovere il prodotto editoriale. Se io oggi ve ne parlo è perché in principio ho sentito la notizia, poi l’ho comprato, l’ho letto e mi è piaciuto.

ShockdomNel fumetto però gli autori non se la prendono solo con i nostalgici del fascismo, ma anche con la destra di Salvini definita “politica ipocrita che usa il razzismo per andare in tv” o con il Movimento 5 Stelle che ha la sede proprio sopra quella di Casa Pound, ma anche con i media e con gli italiani stessi che si informano solo più sul digitale.

E comunque il fumetto della Shockdom non piace a Casa Pound perché li fa apparire per quel che sono: stupidi!

Insomma, un bel fumetto che fa della sana satira! E per comprendere la satira ci vuole ironia e intelligenza!

È importante che tu condivida questo articolo e qui ti spiego il motivo!

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sono Gioele

nella vita faccio il giornalista, scrivo libri crime e mi occupo di comunicazione. Seguo con attenzione e passione l’evolversi dei nuovi media e cerco di comprendere come questi possano essere sfruttati per migliorare il nostro lavoro quotidiano.

Avvio percorsi di formazione di gruppo e individuali sulla comunicazione personale e su come pianificare una buona strategia per promuovere se stessi, il proprio lavoro o la propria passione

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