Di cosa parla “Le colpe del nero”

Alberto Locatelli, discusso leader del Fronte Indipendentista Padano, decide di inaugurare il suo tour elettorale in vista delle vicine elezioni politiche con una visita al Centro di Identificazione ed Espulsione di Torino, dove sono rinchiusi gli immigrati che attendono il rimpatrio forzato.

Durante la visita, però, qualcosa va storto: un immigrato lo rapisce e si rinchiude con lui all’interno della propria cella. Ben presto si capirà che l’operazione non è casuale, ma è stata organizzata fin nei minimi dettagli dall’anima autonoma e anarchica della città.

A complicare la situazione, ci si mettono anche gli interessi politici che ruotano attorno al sistema dell’immigrazione in Italia, gli intrecci di potere che condizionano le scelte di chi dovrebbe assumersi la responsabilità di risolvere quel brutto pasticcio e la presenza dei movimenti di estrema destra davanti al CIE. Al commissario Riccardo Montelupo viene affidata la gestione della crisi; ben presto si renderà conto che la situazione è più complessa di quel che si sarebbe immaginato.

E mentre Torino brucia, il corpo di una giovane donna di colore viene trovato ai giardini Ginzburg di corso Moncalieri.

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