Arriva il nuovo social di Zuckerberg: un regalo per i boomer

Per noi boomer della rete e per voi futuri boomer della rete da ieri – giovedì 7 luglio – qualcosa è cambiato. Grazie all’uomo che nel febbraio del 2004 diede vita a Facebook rivoluzionando di fatto il web, tutti noi abbiamo una nuova speranza. Possiamo sognare di smettere di girare video che ci fanno sentire idioti e possiamo ambire a tornare alla parola scritta.

Ma prima di tutto i fatti: Mark Zuckerberg ha rilasciato negli appstore di cento Paesi al mondo (nessun paese europeo però) la sua nuova applicazione che si chiama Threads. Questo nuovo social ha un unico competitor che non è TikTok, che non è Instagram, che non è Youtube, ma che è Twitter.

Sulla nuova piattaforma di Zuckerberg si potranno pubblicare messaggi scritti di 500 caratteri, foto, video di 5 minuti massimo e link. Ah, non ci saranno gli hashtag, e questa è una scelta curiosa perché fino a oggi su tutte le piattaforme sono state lo strumento necessario per indirizzare i contenuti a un determinato pubblico da noi selezionato. Ultima novità, l’iscrizione si potrà fare in 10 secondi passando da Instagram e ci porteremo dietro i follower (questo non è un dettaglio).

Insomma Mark ha pensato a tutto quel che è necessario a un ‘boomer creator’ per fare microblogging. E io non posso che dirgli grazie ed essergli grato. Certo, al momento è difficile formulare un vero giudizio su questa piattaforma perché non è disponibile per testarla, ma appena arriverà in Europa è certo che diventerà un vero e proprio spasso per noi vecchi abitanti della rete.

Questo blog, tra una piattaforma e l’altra, io lo curo dal 2003 e ammetto che negli anni mi sento un po’ orfano di questa forma di comunicazione lenta, diretta, riflessiva. Quindi grazie Mark per aver pensato anche a noi. Su Threads potremo esprimerci in modo completo e adatto a noi, e voi giovani che oggi ci chiamate boomer potrete venire a trovarci quando sarete vecchi per quelli che arriveranno dopo di voi.

Chi sono? Mi chiamo Gioele Urso e sono un giornalista e autore torinese. Da giornalista mi occupo di politica, sindacale, manifestazioni di piazza, problemi di quartiere e più in generale di storie. Come autore ho pubblicato tre libri noir: ‘Le colpe del nero‘ nel 2018, ‘Calma&Karma‘ nel 2020 e ‘L’assassino dei pupazzi‘ nel 2022. Se vuoi puoi ascoltare i miei audio racconti su Spotify.

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sono Gioele

nella vita faccio il giornalista, scrivo libri crime e mi occupo di comunicazione. Seguo con attenzione e passione l’evolversi dei nuovi media e cerco di comprendere come questi possano essere sfruttati per migliorare il nostro lavoro quotidiano.

Avvio percorsi di formazione di gruppo e individuali sulla comunicazione personale e su come pianificare una buona strategia per promuovere se stessi, il proprio lavoro o la propria passione

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