Dipendenza dai social: per Meta maxi patteggiamento da 16,7 miliardi 

Meta ha raggiunto un accordo con gli Stati americani che accusavano il colosso guidato da Mark Zuckerberg di aver contribuito a creare dipendenza dai social media tra i più giovani. L’intesa prevede un pagamento complessivo di 16,7 miliardi di dollari e arriva mentre in California è ancora in corso il processo sulla vicenda. A riportare i dettagli del patteggiamento sono Bloomberg e altri media statunitensi.

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Linkedin, ecco i Video: fino a quanto possono essere lunghi

Per chi ha deciso di utilizzare i social network per la propria comunicazione personale c’è una grande novità. Adesso infatti abbiamo una cartuccia in più da sparare. Linkedin – il social network professionale per eccellenza – ha introdotto la possibilità di pubblicare video verticali. Insomma sono arrivati i reels. Le caratteristiche Prima di tutto cerchiamo di capire quali sono le caratteristiche dei video che possiamo … Continua a leggere Linkedin, ecco i Video: fino a quanto possono essere lunghi

La storia di Fabrizio Romano e come cambia il giornalismo

Chiunque segua il calciomercato saprà di cosa sto parlando. Quasi tutte le notizie date in questa lunga estate di trattative sono state certificate sempre dalla solita frase che era: ‘Come scritto da Fabrizio Romano’. Tanto che a un certo punto anche io mi sono domandato chi fosse questo Fabrizio Romano e da quel che capisco sono uno dei pochi che non lo conosce.

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I social di Fazio e un dibattito vecchio di 10 anni

Con soli 10 o 12 anni di ritardo il mondo della televisione si è reso conto dell’importanza dei social network per il proprio business. Dico mondo della televisione perché in questi giorni ci stiamo concentrando sul battibecco tra Fabio Fazio e la Rai legato ai diversi account di ‘Che tempo che fa’, ma in realtà il discorso vale per il 95% di chi fa – in un modo o nell’altro – editoria.

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Arriva il nuovo social di Zuckerberg: un regalo per i boomer

Per noi boomer della rete e per voi futuri boomer della rete da ieri – giovedì 7 luglio – qualcosa è cambiato. Grazie all’uomo che nel febbraio del 2004 diede vita a Facebook rivoluzionando di fatto il web, tutti noi abbiamo una nuova speranza. Possiamo sognare di smettere di girare video che ci fanno sentire idioti e possiamo ambire a tornare alla parola scritta.

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Ecco perché l’algoritmo dei social deve essere pubblico e non privato

“L’algoritmo che è alla base dei social network e dei sistemi informatici non può essere privato, riservato ed esclusivo“, è questa la tesi che Michele Mezza, giornalista RAI in pensione e autore del libro Algoritmi di libertà. La potenza del calcolo tra dominio e conflitto, ha sostenuto durante l’evento dig.it che si è tenuto a Torino il 5 ottobre. Continua a leggere “Ecco perché l’algoritmo dei social deve essere pubblico e non privato”

Facebook e la funzione Cross-Posting: di cosa si tratta e perché è utile

Lo ha capito anche uno “Gnugnu” (non “Gnigni”), i video sono lo strumento principale che ogni social media manager deve prevedere di utilizzare per la strategia dei propri clienti, ma riuscire a ottenere risultati soddisfacenti non è mica così ovvio. Non ci sono più le visualizzazioni di una volta… In che senso? Ve lo spiego! Continua a leggere “Facebook e la funzione Cross-Posting: di cosa si tratta e perché è utile”