Sapete cosa è un cozy mystery? Io l’ho imparato grazie a Piergiorgio Pulixi. L’autore, durante il festival Giaveno Gialla, ha spiegato quali sono le caratteristiche principali di questo genere letterario e ha raccontato anche un piccolo aneddoto su come è nato il romanzo ‘La libreria dei gatti neri’.
Quando uno scrive per mestiere lo deve fare punto e basta. Dunque può capitare che arrivi un editore che voglia ingaggiarti su un progetto specifico e in quel caso l’autore deve decidere se vuole uscire dalla propria zona di comfort oppure no. A Piergiorgio Pulixi piace uscire dai suoi confini naturali e così quando Marsilio gli ha chiesto di scrivere un cozy mystery ha deciso di accettare.
Un progetto che lo ha allontanato dalle atmosfere dei romanzi scritti fino a quel momento e che lo ha catapultato in una storia senza detective protagonisti, sangue e morti violente. “La libreria dei gatti neri è un libro su commissione”, ha raccontato Pulixi durante Giaveno Gialla, “L’editore voleva un cozy mystery, ovvero un giallo non violento, senza sangue, senza macabro, dove i protagonisti non sono investigatori di professione, in un’ambientazione tranquilla”.
Il cozy mystery è dunque questo, un sottogenere del poliziesco nel quale non ci si può avvalere della violenza neppure per uccidere ed è seguendo queste linee guida che Pulixi ha scritto ‘La libreria dei gatti neri’, un libro nel quale c’è molto della sua vita precedente a quella da scrittore.
Pulixi prima di diventare un autore lavorava in una libreria di Cagliari e ha raccontato che in quegli anni ha accumulato tantissimi aneddoti sui lettori che ha poi utilizzato in questo romanzo. I protagonisti sono infatti un libraio e il suo gruppo di lettura che vengono chiamati a risolvere un caso al quale gli investigatori ufficiali non sanno dare una soluzione. Ma come è nata l’idea del libro?
Dicevamo che il cozy mystery non può essere violento, neppure nelle morti. Pulixi si è dovuto dunque inventare un crimine stuzzicante per il lettore, ma allo stesso tempo pulito. “L’idea è venuta quando passeggiando ho sentito questa domanda: vuoi più bene a mamma o a papa?”, ha spiegato lo scrittore, “Così il modus operandi del mio assassino è far scegliere in sessanta secondi alla vittima chi deve essere ucciso e per chi sceglie rimane la condanna”.
Chi sono? Mi chiamo Gioele Urso e sono un giornalista e autore torinese. Come autore ho pubblicato tre libri noir: ‘Le colpe del nero‘ nel 2018, ‘Calma&Karma‘ nel 2020 e ‘L’assassino dei pupazzi‘ nel 2022. Ho una newsletter che si chiama ‘Ed è subito Crime’, iscriviti. Se vuoi puoi ascoltare i miei audio racconti su Spotify.
