Stephen King, Holly e il mio prossimo libro

Questa volta non devo dire grazie a Stephen King solamente per il grande libro che ha scritto, ma soprattutto per avermi aiutato a trovare la giusta struttura per il mio prossimo libro. Sì, perché ogni volta che cominci a scrivere una nuova storia ti poni mille domande e tra queste quella che merita la risposta più ragionata è: che voce utilizzerò questa volta per raccontare la mia storia? Finito di leggere l’ultima pagina di ‘Holly’ mi sono dato la risposta che stavo cercando.

‘Holly’ è un libro stupendo, che scorre, ti acchiappa e, dal mio punto di vista, commuove pure. King ci porta dentro la testa della sua protagonista, dentro il suo cuore, ci fa scivolare sulla sua pelle. Le emozioni e i tormenti di Holly sono in primo piano, come in primo piano è la sua solitudine e la necessità di chi le sta intorno di costruirsi un futuro. Sullo sfondo c’è una vicenda crime che ha nella natura degli assassini la sua originalità. Non dico altro perché altrimenti rischierei di rovinarvi la lettura.

Come dunque una storia del genere mi ha aiutato a capire quale voce voglio utilizzare per il prossimo libro? Prima di rispondere devo fare le consuete premesse: con ‘L’assassino dei pupazzi‘ si è chiusa una triologia noir che ha rappresentato il progetto editoriale al quale ho lavorato dal 2016 al 2022. In tre anni ho pubblicato tre libri che volevano raccontare Torino, la politica per l’immigrazione e i luoghi dei migranti nel torinese. Chiusa questa esperienza sento la necessità di concentrarmi su qualcosa di nuovo e così negli ultimi dieci mesi ho ragionato molto.

Mi sono confrontato con chi mi sta vicino, ho sfinito i miei affetti parlando delle mie idee, ho cominciato a scrivere quattro storie differenti, durante le presentazioni ho saggiato la reazione dei lettori e alla fine ho scelto. L’ho fatto però perché ho trovato la quadratura del cerchio e questa l’ho trovata durante un soggiorno in un luogo isolato, immersivo e stimolante. Così, un personaggio che ho scritto una decina di anni fa è tornato a bussare alla mia porta e a pretendere di essere svelato in tutta la sua essenza. È una donna, è un’assassina ed è una fuggiasca.

‘Holly’ è un libro di 506 pagine e King mi ha suggerito la voce da utilizzare per raccontare questa storia solamente nelle ultime cinquanta. Non so se alla fine questo nuovo libro sarà come lo sto immaginando adesso perché le prossime settimane saranno cruciali per sciogliere alcuni nodi e per trovare alcune risposte, ma so che la mia assassina ha molte cose da raccontarvi. E io non vedo l’ora di scriverle.

Chi sono? Mi chiamo Gioele Urso e sono un giornalista e autore torinese. Come autore ho pubblicato tre libri noir: ‘Le colpe del nero‘ nel 2018, ‘Calma&Karma‘ nel 2020 e ‘L’assassino dei pupazzi‘ nel 2022. Ho una newsletter ‘Scrivere Crime‘. Se vuoi puoi ascoltare i miei audio racconti su Spotify.

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