3 cose che voglio raccontare nel 2025

Più passano gli anni e più mi rendo conto che il tema centrale delle mie storie sono i luoghi, prima è stato il CIE di corso Brunelleschi, poi il MOI di via Giordano Bruno. In ‘A Torino si uccide per nulla‘ è centrale il territorio di Porta Palazzo e Aurora, ma anche la vetrina di una pasticceria o una stanza virtuale fatta solo di rumori.

Ho imparato a conoscermi e quasi sempre la suggestione che fa scattare la molla è un ambiente, un territorio, un palazzo o – come in questo caso – un reperto. Da diverso tempo sono ossessionato dalla Porta Palatina e da quello che rappresenta, ovvero un confine: da una parte un giaciglio di fortuna, dall’altra parte la polizia; da una parte la Torino del centro, dall’altra quella di Porta Palazzo. Sto raccogliendo materiale, chiacchiere, fotografie, spunti, articoli di giornale, libri. Questo è uno dei tre progetti per il prossimo biennio, ho in testa tutto, ma non è ancora arrivato il momento di scrivere.

Gli altri due progetti

I personaggi che stanno popolando la mia testa sono tre. Uno si aggirerà per la Torino dell’epoca romana, mentre un secondo per quella dell’epoca fascista. Sì, perché tra i tre personaggi che voglio sviluppare c’è anche un poliziotto del ventennio. La parte più difficile del lavoro sarà catapultarsi dentro quell’epoca e dunque fare ricerche, scovare informazioni, leggere manuali di storia, individuare tra le tante cose che imparerò quelle utili per scrivere. Tra le cose da fare c’è anche leggere romanzi di chi ha ambientato già una storia in quel periodo ed è per questo che ho comprato ‘Indagine non autorizzata’ di Carlo Lucarelli, un romanzo ambientato nel 1936. Anche questa storia però deve attendere prima di essere scritta.

Dopo qualche settimana di pausa però è ora di ripartire con la scrittura e lo farò con una storia sulla quale ho già cominciato a lavorare e i primi sei capitoli li ho già scritti. Mi sono però dovuto fermare perché ho avuto bisogno di tempo perché crescesse dentro di me la vicenda. In questi giorni ho stampato i primi sei capitoli e mi prenderò il tempo necessario per leggerli e capire cosa tenere di quel che ho già scritto. Subito dopo potrò ricominciare a battere sui tasti, a origliare le conversazioni altrui, a sbirciare i gesti di chi incrocerò durante la mia quotidianità. I personaggi di questo libro sono completamente nuovi e anche la scrittura sarà diversa da quella che avete imparato a conoscere con le storie di Montelupo. Diciamo che per averne un primo assaggio dovete leggere ‘La pasticciera di Torino’ che trovate in ‘A Torino si uccide per nulla‘.

La vicenda è ambientata ai giorni nostri, ho già in testa la vittima che è una giovane tiktoker e il mio eroe che invece è uno youtuber. Ovviamente non vi dico nulla del carnefice, ma non perché non lo conosca già.

Chi sono? Mi chiamo Gioele Urso e sono un giornalista e autore torinese. Come autore ho pubblicato quattro libri e l’ultimo si intitola ‘A Torino si uccide per nulla‘ edito da Golem Edizioni. Gli altri sono: ‘Le colpe del nero‘ nel 2018, ‘Calma&Karma‘ nel 2020 e ‘L’assassino dei pupazzi‘ nel 2022. Ho una newsletter ‘Scrivere Crime‘.

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