Sboomerìzzati, cosa ho imparato dal primo incontro

Digitale uguale incubo. Digitale uguale annaspare. Digitale uguale stanchezza. Digitale uguale dominio. Digitale uguale overload di informazioni. Ma digitale anche uguale a democrazia. Sono alcune delle parole chiave che sono emerse dal confronto che ho avuto durante il primo incontro di Sboomerìzzati con gli iscritti al corso. Una fotografia chiara di quella che è la sensazione che molte persone hanno quando si devono confrontare con internet. Le informazioni sono troppe e gestirle (sia quelle che pubblichiamo, sia quelle di cui usufruiamo) può creare disagio.

Continua a leggere “Sboomerìzzati, cosa ho imparato dal primo incontro”

Ti presento il mio corso di comunicazione: info e iscrizioni

Dal 10 aprile ogni mercoledì dalle 18 alle 20 terrò presso il Collegio Benjamenta di Torino un corso di comunicazione a 360 gradi dedicato al mondo dell’editoria. Le lezioni saranno il 10, 17, 24 aprile, 8 e 15 maggio. Il costo è di 300 euro. Per informazioni e iscrizioni info@collegiobenjamenta.it. Ma di cosa si tratta? Vai avanti nella lettura che spiego.

Continua a leggere “Ti presento il mio corso di comunicazione: info e iscrizioni”

La storia di Fabrizio Romano e come cambia il giornalismo

Chiunque segua il calciomercato saprà di cosa sto parlando. Quasi tutte le notizie date in questa lunga estate di trattative sono state certificate sempre dalla solita frase che era: ‘Come scritto da Fabrizio Romano’. Tanto che a un certo punto anche io mi sono domandato chi fosse questo Fabrizio Romano e da quel che capisco sono uno dei pochi che non lo conosce.

Continua a leggere “La storia di Fabrizio Romano e come cambia il giornalismo”

Informazione digitale: vale più un click o un buon contenuto?

Uno dei tanti falsi miti che vorticano attorno al mondo del digitale è quello dei testi brevi, anzi brevissimi. Si dice che il lettore digitale non abbia tempo e che i produttori di contenuti debbano risolvere tutto in poche battute. A mio avviso siamo davanti alla boiata delle boiate. In che senso? Nel senso che ci sono due tipi di lettori: quelli che vogliono sapere tutto subito e quelli che sono disposti a spendere il proprio tempo per avere un’informazione più completa. A questi ultimi un certo tipo di mondo digitale non guarda e fa male, perché così facendo non rende il proprio canale un canale di valore.

Continua a leggere “Informazione digitale: vale più un click o un buon contenuto?”

I social di Fazio e un dibattito vecchio di 10 anni

Con soli 10 o 12 anni di ritardo il mondo della televisione si è reso conto dell’importanza dei social network per il proprio business. Dico mondo della televisione perché in questi giorni ci stiamo concentrando sul battibecco tra Fabio Fazio e la Rai legato ai diversi account di ‘Che tempo che fa’, ma in realtà il discorso vale per il 95% di chi fa – in un modo o nell’altro – editoria.

Continua a leggere “I social di Fazio e un dibattito vecchio di 10 anni”

Li chiamano follower, ma sono turisti: il caso del lago di Como

Li chiamano follower, ma sono turisti. Un esempio di come può cambiare la percezione di un fatto modificando solo una parola. È il caso della storia che ci viene raccontata sul quotidiano La Stampa e che riguarda la città di Como, che sarebbe stata presa d’assalto dai follower per colpa degli influencer che hanno pubblicato video virali sul suo magnifico lago. Si parla di sovraffollamento da influencer e safari dei selfie.

Continua a leggere “Li chiamano follower, ma sono turisti: il caso del lago di Como”

Torniamo all’analogico, ma senza demonizzare il digitale

Passiamo sempre più tempo con il naso rivolto verso lo schermo del nostro smartphone e sempre meno con gli occhi rivolti verso gli occhi di un’altra persona. Lo so, detta così sa molto di retorico, ma è vero. Io è da un po’ di tempo che sento l’esigenza di tornare all’analogico e non credo di essere l’unico. Sia ben chiaro, non sto demonizzando il digitale, ma forse è arrivato il momento di disintossicarsi.

Continua a leggere “Torniamo all’analogico, ma senza demonizzare il digitale”

Twitter allarme rosso: i conti non tornano e si guarda ai creator

Leggo su La Stampa di oggi – lunedì 17 luglio – che Twitter avrebbe i conti in rosso, che il ricavo pubblicitario dell’azienda nell’ultimo anno si sarebbe dimezzato e che per tentare di sanare la faccenda starebbero pensando (oltre che agli abbonamenti e ai soldi degli investitori) anche a puntare in modo più massiccio su video e di conseguenza content creator.

Continua a leggere “Twitter allarme rosso: i conti non tornano e si guarda ai creator”

L’intelligenza artificiale ruberà il lavoro? Se lo pensi è un problema

Se anche tu pensi che l’intelligenza artificiale ti porterà via il lavoro, vuol dire che non hai gran considerazione di quel che fai. Lo so, è una provocazione, ma in un certo senso è così anche se il discorso è complesso e prematuro.

Continua a leggere “L’intelligenza artificiale ruberà il lavoro? Se lo pensi è un problema”