Educazione Siberiana, come quando manca l’intreccio narrativo

gioeleHo dovuto aspettare sei mesi, leggere altri quindici libri e vedere il film per riuscire a tracciare un giudizio di Educazione Siberiana, il romanzo di Nicolai Lilin edito da Einaudi. Nel frattempo lui ha avuto il tempo di diventare un conduttore televisivo e di sgonfiarsi, almeno per il momento, come un palloncino che rimbalza su una pala di fico d’India.  Continua a leggere “Educazione Siberiana, come quando manca l’intreccio narrativo”

Da Alice Munro a Niccolò Ammaniti, viva il racconto breve

Alice MunroAmmetto, non ho mai letto nulla del neo Premio Nobel Alice Munro, ma nonostante questo ho accolto con sorprendente entusiasmo la sua premiazione. Perché? Semplice: perché a mio avviso rappresenta lo sdoganamento di un genere che ha subito troppi colpi da un certo tipo di letteratura eccessivamente snob, radical chic e pipparolara. Sia chiaro oggi voglio parlare come mangio e non mi cimenterò in un arzigogolamento mentale che vi farebbe solamente annoiare,anche perché il muco prodotto dal raffreddore sta cominciando a conquistare il mio cervello inibendo le mie ormai ridotte capacità intellettive. Continua a leggere “Da Alice Munro a Niccolò Ammaniti, viva il racconto breve”