Daniel Pennac e il mestiere di raccontare le persone

In questo numero di Scrivere Crime ti parlerò di cosa ho imparato questa settimana da Daniel Pennac. L’ho visto. Di persona. In carne e ossa. Ma soprattutto, l’ho ascoltato. Per un’ora circa in occasione dell’inaugurazione di Francesissimo al Circolo dei lettoria Torino. Se ami scrivere, quando vai ad ascoltare la conferenza di un autore importante hai una sola speranza: che ti regali anche solo una briciola della sua esperienza di scrittore. Daniel Pennac non … Continua a leggere Daniel Pennac e il mestiere di raccontare le persone

Il manuale della Scuola Holden (letto per voi): promosso o bocciato?

Oggi inauguriamo un nuovo filone di Scrivere Crime. Ho notato negli ultimi mesi che state apprezzando in modo particolare i numeri che sono dedicati ai consigli sulla scrittura creativa ed è per questo che, a partire da questo numero, saltuariamente recensirò un manuale di scrittura. Lo farò saltuariamente perché prima di parlarvene devo leggerlo e studiarlo. Vi dirò quali sono i punti di forza seguendo tre filoni … Continua a leggere Il manuale della Scuola Holden (letto per voi): promosso o bocciato?

Mr Mercedes di Stephen King: cosa ho imparato dalla trilogia

È stato un viaggio incredibile. Leggere la trilogia di Mr Mercedes di Stephen King è stato come assistere a un corso di scrittura. Lo dico subito: il libro che mi è piaciuto di più è stato quello di mezzo che è Chi perde paga. Si tratta di un poliziesco asciutto, con una tensione crescente che ti tiene incollato alla pagina.  

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Tra scrittura e immagini: l’obiettivo è la penna

È da tanto che non scrivo su questo blog. Sì, perché questo non è un sito, questo è un blog. Nasce in questa forma almeno vent’anni fa, ma negli anni ha cambiato natura mille volte. Oggi però ho voglia di considerarlo un blog. Anche perché in questo momento non so nemmeno io cosa sia questo sito. Se non una traccia di me stesso sulla rete. 

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5 libri, un album musicale e una serie televisiva

È online il nuovo numero di Scrivere Crime, la mia newsletter nella quale cerco di raccontare il mondo della scrittura creativa: cosa imparo dai manuali, dagli incontri con gli autori e il mio metodo di scrittura. In questo numero di ‘Scrivere Crime’ ti parlo del mio gennaio tra letture, viaggi in macchina con la radio a palla e un pomeriggio (l’unico) di relax sul divano … Continua a leggere 5 libri, un album musicale e una serie televisiva

3 cose che voglio raccontare nel 2025

Più passano gli anni e più mi rendo conto che il tema centrale delle mie storie sono i luoghi, prima è stato il CIE di corso Brunelleschi, poi il MOI di via Giordano Bruno. In ‘A Torino si uccide per nulla‘ è centrale il territorio di Porta Palazzo e Aurora, ma anche la vetrina di una pasticceria o una stanza virtuale fatta solo di rumori.

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Donato Carrisi in 7 frasi sulla scrittura

Donato Carrisi lo scorso 14 novembre è stato al Circolo dei lettori a Torino per presentare il suo ultimo romanzo ‘La casa dei silenzi’ edito da Longanesi. È evidente che non potessi perdermi l’appuntamento. Questi appuntamenti sono vere e proprie occasioni durante le quali cercare di rubare qualcosa dell’esperienza di un autore affermato. Dunque ho assistito all’incontro con taccuino alla mano e registratore vicino e di seguito vi riporto sette dichiarazioni di Carrisi che mi hanno colpito in modo particolare.

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Nei miei libri c’è la mano di Axel Foley

Credo di aver guardato l’ultimo film della saga di Axel Foley (Beverly Hills Cop) il giorno stesso che è uscito su Netflix. Da bambino ero un patito di quei film perché era un poliziesco in grado di mettere insieme azione e umorismo. Cliccato su play mi sono ritrovato catapultato negli stessi scenari degli anni Ottanta e Novanta: stesso stile registico, stesso mood musicale, stesso tipo … Continua a leggere Nei miei libri c’è la mano di Axel Foley

Perché nessuno scrive più storie di finzione?

Ma non è che abbiamo perso la voglia di inventarci le storie? A mettermi la pulce nell’orecchio è stato un collega che un paio di settimane fa mi telefona per segnalarmi un articolo pubblicato sul numero di Linus dedicato a Kafka. Il pezzo è di Vanni Santoni ed è dedicato agli scrittori emergenti dell’Europa dell’est, ma a colpirmi più di tutto è la premessa che fa.

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