primo leviPerché sorridi?
“Perché mi fa ridere questo passaggio”
“Ma stai leggendo La Tregua, quel libro non fa ridere”
“Perché non dovrei ridere?”
“Perché è la storia di una tragedia” – Scusate se dissento!

Quesito: è politicamente scorretto sorridere leggendo un libro che parla del ritorno a casa dei reduci di un campo di sterminio? Risposta personale: no!

Argomentazione: Primo Levi scrivendo La Tregua ci racconta di un viaggio lungo mesi durante i quali gli ebrei, ma non solo, sopravvissuti allo sterminio nazista passano simbolicamente all’interno di una camera di decompressione che è utilo loro per riscoprire la vita, quella reale, fatta di intrecci personali, rapporti, litigi, offese, prese di atto, soluzioni abbozzate, desideri, passioni, fantasie, titubanze, vergogne e tanto altro.

Primo Levi non ci racconta solo lo sterminio nazista, il campo di concentramento e l’abbraccio ai familiari: ci racconta la bellezza di ricominciare a respirare.

@gioeleurso1 – redazione@tempestadicervelli.com

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sono Gioele

nella vita faccio il giornalista, scrivo libri crime e mi occupo di comunicazione. Seguo con attenzione e passione l’evolversi dei nuovi media e cerco di comprendere come questi possano essere sfruttati per migliorare il nostro lavoro quotidiano.

Avvio percorsi di formazione di gruppo e individuali sulla comunicazione personale e su come pianificare una buona strategia per promuovere se stessi, il proprio lavoro o la propria passione

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