Come si cuoce la pasta a fuoco spento: lo spiega Barilla

Anche questo si chiama social media marketing. Sta facendo infatti discutere la nuova campagna di comunicazione lanciata da Barilla sulla cottura passiva della pasta. Niente di nuovo sotto il sole s’intenda, in tanti già hanno promosso questo metodo e in tanti, nelle cucine dei ristoranti, già lo praticavano.

Cosa è la cottura passiva

La cottura passiva è un metodo che viene utilizzato in cucina per cuocere la pasta. In poche parole una volta raggiunto il punto di ebollizione dell’acqua, si butta la pasta nell’acqua, si spegne il gas, si mette un coperchio e si attende che la pasta si cuocia.

La campagna di Barilla

Barilla sul suo sito internet ha aperto una sezione apposita dedicata a questo metodo. Il titolo della pagina è ‘Un paio di minuti possono fare la differenza’. In sostanza l’azienda ricorda ai propri clienti che con questo metodono – oltre che risparmiare sul gas che non è cosa di poco conto – si fa anche bene all’ambiente: il Passive Cooking è un modo alternativo di cucinare la pasta in grado di ridurre le emissioni di CO₂e fino all’80% rispetto al metodo di cottura tradizionale (esclusa la fase di ebollizione dell’acqua; calcolo effettuato per un tempo di cottura di 10 minuti utilizzando un fornello a gas o induzione).

Barilla poi spiega che basta spegnere il fuoco dopo due minuti di cottura attiva, ma in realtà il fornello si può spegnere anche prima, quando si butta la pasta. Non dovrete tenere conto in modo acritico del tempo di cottura indicato nella confezione, basterà assaggiare la pasta ogni tot fino a quando non sarà di vostro gradimento.

Il risparmio di CO2

“La cottura passiva riduce le emissioni di anidride carbonica fino all’80%”, si legge sul sito di Barilla, “Nel mondo si producono circa 16 milioni di tonnellate di pasta. Ciò significa che vengono servite circa 400 milioni di porzioni di pasta al giorno. Se la cottura passiva venisse adottata da un ampio numero di persone, avrebbe un impatto significativo sul pianeta”.

Ovviamente il metodo vale con tutti i tipi di pasta, ma Barilla ha voluto dare uno strumento in più ai propri clienti fornendo sul sito una tabella (che potete vedere qua sotto) con i tempi di cottura di ogni formato di pasta sia con il metodo tradizionale, sia con la cottura passiva.

Chi sono? Mi chiamo Gioele Urso e sono un giornalista e autore torinese. Da giornalista mi occupo di politica, sindacale, manifestazioni di piazza, problemi di quartiere e più in generale di storie. Come autore ho pubblicato due libri noir: ‘Le colpe del nero‘ nel 2018 e ‘Calma&Karma‘ nel 2020. Se vuoi puoi ascoltare i miei audio racconti su Spotify.

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