Prima di continuare a leggere questo post DEVI fare la seguente operazione: apri sul tuo computer il motore di ricerca che utilizzi solitamente per navigare su internet; vai su Google; lancia cinque (5) differenti ricerche. Lanciale su cinque finestre diverse. Una volta fatto questo, puoi tornare qui e leggere questo post.
Fatto? Possiamo cominciare
Se stai leggendo questa riga mi permetto di dare per scontato che tu abbia eseguito l’operazione che ti ho chiesto. Questo, ti avviso, è un post per nerd della comunicazione perché finalmente cominciamo a intravedere i possibili effetti che l’intelligenza artificiale potrà avere sul settore della creazione di contenuti per il web.
I risultati delle ricerche
Quello che avrai notato tra i risultati delle ricerche su Google è che qualcosa è cambiato rispetto a qualche tempo fa. Prima dell’arrivo di Gemini – il sistema di intelligenza artificiale su Google – i risultati delle nostre ricerche erano esclusivamente suggerimenti di pagine internet che al loro interno avevano quel tale contenuto.
Se per esempio chiedevi al motore di ricerca ‘quando si scrive ce o c’è’, la risposta suggerita era un link a una pagina di Wikipedia, Treccani, articoli di giornale o portali specializzati. Oggi non è più così perché Google in svariati casi come prima risposta presenta quella generata da Gemini, la propria intelligenza artificiale.

Gli effetti di Gemini
Una vera e propria rivoluzione che avrà effetti concreti su chi pubblica e crea contenuti per il web. Sì, perché da che mondo è mondo il sistema economico sul quale si basa il web è legato al numero di visualizzazioni che il dato portale – anche i portali di riferimento dei giornali – è in grado di fare ogni giorno, a fine mese e a fine anno.
Su quel dato si fonda la raccolta pubblicitaria e dunque il prezzo della vendita delle inserzioni pubblicitarie. Non solo, perché anche i piccoli blogger da sempre inseriscono sui propri siti banner che riescono a monetizzare in base alle impressioni o ai click. Click che però sono destinati a subire un crollo perché molti portali per fare un numero maggiore di visualizzazioni negli anni hanno cominciato a produrre contenuti che fossero in grado di rispondere a una domanda del lettore di riferimento.
Come si fa il casatiello? Entro quando devo pagare la Tari a Torino? Ad agosto si paga la sosta blu? Come arrivo con i mezzi pubblici al Colosseo? Quali sono le principali attrazioni di Milano? Domande che nell’epoca avanti Gemini trovavano risposte in pagine di portali specializzati e non. C’è chi rispondendo a domande sull’informatica ci ha costruito un impero. Nell’epoca dopo Gemini queste domande potranno trovare risposte direttamente grazie all’intelligenza artificiale senza la necessità di fare quel click in più che ci porterà dentro un sito, pieno di banner pubblicitari che si chiudono dopo 10 secondi. L’effetto? Un calo delle visite e dunque delle entrate economiche.
Come fare a risolvere il problema?
Abbiamo visto che fino a oggi una buona parte di contenuti prodotti per il web e per i social sono stati creati tenendo conto di una richiesta ben precisa dell’utente e di conseguenza su una buona scrittura Seo. Da oggi in avanti invece la questione si potrebbe ribaltare, nel senso che chi crea contenuti per il web dovrà farlo rispondendo a domande che l’utente non sa di voler fare.
Non si dovrà partire dunque dalla domanda del lettore, ma da informazioni che il lettore non conosce e che si presume possano interessare il nostro target di riferimento. In sostanza si dovrà tornare – per dirla alla Poirot – a far lavorare le nostre cellule grigie con l’obiettivo di produrre contenuti di qualità, interessanti, esclusivi. Non è sicuramente un lavoro facile, ma sicuramente è stimolante.
Se sei arrivato fino a qui, vuol dire che eri interessato a questo tema e io sono interessato a sapere cosa ne pensi. Commenta questo post e fammi sapere la tua.
Chi sono? Mi chiamo Gioele Urso e sono un giornalista e autore torinese. Come autore ho pubblicato quattro libri e l’ultimo si intitola ‘A Torino si uccide per nulla‘ edito da Golem Edizioni. Gli altri sono: ‘Le colpe del nero‘ nel 2018, ‘Calma&Karma‘ nel 2020 e ‘L’assassino dei pupazzi‘ nel 2022. Ho una newsletter ‘Scrivere Crime‘.








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