Lettera a un Vecchio Tromobone: sono un 30enne, non un coglione!

Io credo che in realtà le cose siano andate più o meno così! I social, lo sapete meglio di me, sono una piazza virtuale e proprio come nella realtà ognuno di noi si fa un’opinione delle persone che la calpestano ancor prima di conoscerle. Avviene così che un vecchio trombone ti incolla addosso un’etichetta che si fonda esclusivamente sulla spocchia di credere di essere l’unico in grado di interpretare e di conoscere il mondo e ti tratta come un ragazzino. Però basta! Continua a leggere “Lettera a un Vecchio Tromobone: sono un 30enne, non un coglione!”

Istanbul, dopo l’attentato un’ora di tennis per battere la paura

Scrivere di Istanbul non è mai semplice. Farlo in questo momento forse è un azzardo. Forse è solo un modo di esorcizzare quei fantasmi che accompagnano i milioni di abitanti di questa megalopoli. Continua a leggere “Istanbul, dopo l’attentato un’ora di tennis per battere la paura”

Scrivere nonostante tutto! Scrivere nonostante gli italiani!

Scrivere nonostante tutto! Ogni tanto un post introspettivo è necessario per comprendere il senso di quel che stiamo facendo, perché per scrivere bene è necessario farlo a prescindere! Una riflessione che nasce dal fatto che per un mese buono non ho aperto il file sul quale sto scrivendo il mio romanzo. A un certo punto mi sono chiesto il perché di quella ostinazione a non scrivere e mi sono dato questa risposta! Continua a leggere “Scrivere nonostante tutto! Scrivere nonostante gli italiani!”

Foto di Caterpillar Radio2

Boeri non mi spaventi! Io sapevo già, ma ti ringrazio lo stesso

Io non sono preoccupato. In fondo, noi trentenni del 2015, della confessione di Tito Boeri non sappiamo proprio cosa farcene. Che non saremmo mai andati in pensione (perché andarci a 75 anni equivale a non andarci mai) lo sapevamo già! Boeri ha solo avuto il grande merito di dirlo in modo esplicito, senza giri di parole e smettendola di prenderci in giro. Continua a leggere “Boeri non mi spaventi! Io sapevo già, ma ti ringrazio lo stesso”

Nonostante Parigi io non sono disposto a rinunciare ad alcun mio diritto!

A quanti diritti si può rinunciare?“. È questa la domanda che oggi si pone Pierluigi Battista su Il Corriere della Sera riflettendo sui terribili fatti di Parigi. Una domanda che merita una risposta secca: io non sono disposto a rinunciare ad alcun mio diritto. Cercherò di chiarire. Continua a leggere “Nonostante Parigi io non sono disposto a rinunciare ad alcun mio diritto!”

Ma tu lavoreresti gratis? E allora perché dovrei farlo io?

Ma tu lavoreresti gratis? E allora perché dovrei farlo io? Esiste un mondo, quello della comunicazione, che da anni vive sulle spalle di ragazzi che prima vengono sedotti e poi vengono abbandonati. Un esercito di giovani che hanno la speranza di fare il giornalista, il copy, il grafico, il social media manager e che pur di raggiungere il proprio obiettivo danno retta a persone che li ricoprono di promesse che non potranno mai mantenere. Continua a leggere “Ma tu lavoreresti gratis? E allora perché dovrei farlo io?”

Sebastiano Rossi e quel fatale Milan-Perugia

Con Sebastiano Rossi le vie di mezzo non esistevano: o lo amavi o lo odiavi. Per me Milan-Perugia ha il suo volto. Era la stagione 1998-1999, la rosa dei rossoneri non era la migliore possibile e sulla panchina di San Siro sedeva un certo Alberto Zaccheroni, reduce da una serie di annate sensazionali alla guida dell’Udinese. Continua a leggere “Sebastiano Rossi e quel fatale Milan-Perugia”