Il teatro in casa grazie al visore, ma…

Alcune sere fa per la prima volta ho visto uno spettacolo teatrale in smart watching, di che si tratta? Ve lo spiego subito. Nello specifico lo spettacolo in questione è ‘Segnale d’allarme’ di Elio Germano e l’ho potuto vedere direttamente dal divano di casa mia indossando un visore per la realtà virtuale. Si tratta di un’iniziativa della fondazione Piemonte dal Vivo che, insieme ad altri … Continua a leggere Il teatro in casa grazie al visore, ma…

Messe aperte e teatri chiusi: lo schiaffo ai lavoratori dello spettacolo

Al via di nuovo le messe a partire dal 18 maggio, ma allo stesso tempo lavoratori dello spettacolo, camerieri, lavoratori precari continueranno a fare la fame. Il post potrebbe essere chiuso qui, ma andrò avanti lo stesso con alcune considerazioni. Continua a leggere “Messe aperte e teatri chiusi: lo schiaffo ai lavoratori dello spettacolo”

Debutta a teatro il nuovo spettacolo comico-musicale de “I Vitelloni”

Fa ballare, fa cantare, ma soprattutto fa ridere. Stiamo parlando di “Guarda ch’è l’una, Pasquale Wonderful” il nuovo spettacolo comico-musicale messo in scena da “I Vitelloni Orchestra” che debutterà il 14 febbraio al Teatro San Paolo di via Berton 3 a Rivoli. Continua a leggere “Debutta a teatro il nuovo spettacolo comico-musicale de “I Vitelloni””

Questo è forse il momento più basso del giornalismo italiano

giornalismoE poi a un certo punto bisogna anche guardarsi in faccia e dirselo chiaramente: il problema più grosso del giornalismo è la superficialità con la quale in molti lavorano. Sarebbe ora di ammettere che se le bufale hanno così tanto successo tra i lettori digitali, forse, il motivo è che l’informazione tradizionale ha perso tanta credibilità. Il Sole 24 Ore domenica pubblicava un articolo che ha avuto grande consenso tra gli addetti ai lavori, il titolo era “È la bufala bellezza“. In questo articolo, che vi consiglio di leggere, in qualche modo viene descritta la connessione tra bufale e casse del mondo editoriale. Continua a leggere “Questo è forse il momento più basso del giornalismo italiano”