Le views non bastano più: cambia il modo di fare social

Attenzione alle visualizzazioni perché rischiano di non essere più un parametro interessante per valutare se stiamo facendo un buon lavoro sui social network.  Se fino a questo momento abbiamo tenuto d’occhio le views dei nostri contenuti per capire se stessero andando bene oppure no, presto potrebbero diventare un parametro poco interessante.  La notizia, come riportato da Andrea Girolami nell’ultimo numero di Scrolling Infinito, è che … Continua a leggere Le views non bastano più: cambia il modo di fare social

Come sta cambiando l’informazione digitale

Il digitale per come lo abbiamo inteso negli ultimi anni non esiste più. Almeno per quanto riguarda il settore dell’informazione. La crisi che stanno vivendo i giornali cartacei, ben presto la vivranno i siti online che non saranno in grado di rinnovare il proprio modo di fare informazione. Questa è la mia convinzione. 

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La rivolta degli utenti di TikTok

Addio scroll senza pensieri. TikTok è diventato come Temu, Amazon o Postalmarket. Se una volta per spegnere il cervello dopo una giornata di lavoro pesante bastava aprire l’app e cominciare a fare zapping da un profilo all’altro alla ricerca del contenuto divertente, interessante o educativo, adesso non è più possibile farlo. 

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Libertà condizionata: chi decide cosa possiamo dire sui social?

Oltre al merito, c’è anche il metodo. In questo caso il metodo dei social. Il caso della ristoratrice di Napoli – Nives Monda titolare del ristorante La Taverna di Santa Chiara – è l’ennesima occasione per lanciare una riflessione sulla libertà di espressione che abbiamo quando ci troviamo su quelle piattaforme. Facebook, Instagram e TikTok decidono per noi e noi nemmeno ce ne rendiamo conto.

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La storia di Fabrizio Romano e come cambia il giornalismo

Chiunque segua il calciomercato saprà di cosa sto parlando. Quasi tutte le notizie date in questa lunga estate di trattative sono state certificate sempre dalla solita frase che era: ‘Come scritto da Fabrizio Romano’. Tanto che a un certo punto anche io mi sono domandato chi fosse questo Fabrizio Romano e da quel che capisco sono uno dei pochi che non lo conosce.

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I social di Fazio e un dibattito vecchio di 10 anni

Con soli 10 o 12 anni di ritardo il mondo della televisione si è reso conto dell’importanza dei social network per il proprio business. Dico mondo della televisione perché in questi giorni ci stiamo concentrando sul battibecco tra Fabio Fazio e la Rai legato ai diversi account di ‘Che tempo che fa’, ma in realtà il discorso vale per il 95% di chi fa – in un modo o nell’altro – editoria.

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TikTok e Amazon diventano editori: ecco perché non è un male

TikTok diventa editore, un po’ come Amazon, e il mondo dell’editoria tradizionale potrebbe trovarsi davanti a una rivoluzione colossale. Da qui a dieci anni i social potrebbero cambiare i rapporti di forza tra case editrici e autori, ma anche le strategie degli stessi.

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Lo zapping si fa su TikTok: così nasce la crisi della TV

La televisione è in crisi. Lo dice una ricerca che è stata pubblicata sull’edizione di venerdì 24 marzo del quotidiano La Stampa. Durante le prime 13 settimane del 2023 la prima serata del piccolo schermo ha perso poco meno del 9% dei telespettatori. Il dato peggiore in percentuale è quello di Rete4 con quasi il 18% in meno di share, ma male anche La7 e Rai2. In realtà i dati assoluti dicono che a stare peggio sono le due ammiraglie Rai1 e Canale5 che perdono oltre 320.000 telespettatori. Cosa significa tutto questo?

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