amazonSi chiama Jean Baptiste Malet ed è l’autore di “En Amazonie – Un infiltrato nel migliore dei mondi“, un libro inchiesta sulle condizioni di lavoro dei dipendenti dei magazzini di Amazon. Quella che vi proproniamo oggi è un’intervista pubblicata sul canale Youtube de l’Unità.

Jean Baptiste Malet rilascia dichiarazioni forti puntando il dito sul carattere ideologico del lavoro in Amazon. La sua opera è frutto di un periodo di lavoro diretto all’interno di uno dei magazzini della multinazionale statunitense. “Essere operai verso Amazon è una delle condizioni peggiori immaginabili” – dichiara – “chi lavora in Amazon obbedisce e i superiori dei lavoratori disegnano quotidianamente curve di produttività che riguardano gli operai e che devono essere sempre in ascesa“.

Malet arriva al punto di raccontare che ai lavoratori interinali che vengono assunti per il periodo natalizio vengono offerte abitazioni senza riscaldamento e che alcuni devono addirittura dormire in letti per bambini. I contratti di lavoro vengono rinnovati ogni settimana e i capannoni vengono edificati in zone ad alto tasso disoccupazionale in modo da aggirare le condizioni lavorative discutibili.

Infine la beffa: Amazon ha inserito nel suo catalogo il libro di Malet.

Twitter: @gioeleurso1

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sono Gioele

nella vita faccio il giornalista, scrivo libri crime e mi occupo di comunicazione. Seguo con attenzione e passione l’evolversi dei nuovi media e cerco di comprendere come questi possano essere sfruttati per migliorare il nostro lavoro quotidiano.

Avvio percorsi di formazione di gruppo e individuali sulla comunicazione personale e su come pianificare una buona strategia per promuovere se stessi, il proprio lavoro o la propria passione

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