Finalmente ho dovuto usare l’agenda: abbandoniamo il digitale per il reale

La mia agenda è tornata a vivere. Dopo tre mesi e mezzo di pagine bianche, finalmente questa mattina è tornata a essere bagnata dall’inchiostro della mia penna. In realtà era dalla fine della settimana scorsa che ero accarezzato dall’idea di estrarla dalla tasca dello zaino dentro la quale è stata in questi mesi, ma per una sorta di scaramanzia ho desistito. Continua a leggere “Finalmente ho dovuto usare l’agenda: abbandoniamo il digitale per il reale”

L’eredità della quarantena: 4 cose che sarebbe un crimine dimenticare

Questa mattina ho realizzato che dopo 71 giorni di lockdown (più o meno rigido) da domani – lunedì 18 maggio – non ci sarà più bisogno di autocertificazione per uscire di casa. Un primo passo, sostanzioso, per cercare di tornare alla normalità dopo due mesi che ricorderemo per sempre. Ognuno a modo suo. Continua a leggere “L’eredità della quarantena: 4 cose che sarebbe un crimine dimenticare”

I simboli, la pasquetta a casa e il primo maggio da salvare

A me della pasqua non è mai interessato molto, come dell’epifania e del natale in fondo. Io non credo e le feste religiose non mi hanno mai affascinato. Non ci vedo neppure quel velo romantico e poetico che solo il simbolismo portato all’estremo riescono a creare. Per me sono giorni come altri durante i quali, tra l’altro, non sono solito neppure festeggiare con la famiglia. La pasquetta però è tutta un’altra questione. Continua a leggere “I simboli, la pasquetta a casa e il primo maggio da salvare”