Ipovedenti e Pro Retinopatici torinesi comprano una pagina sui quotidiani: rivogliono UBER

I Pro Retinopatici e gli Ipovedenti torinesi comprano una pagina intera sui principali quotidiani nazionali per manifestare in favore di UBER, l’app di trasporto automobilistico privato vietato in Italia dopo la sentenza del Tribunale di Milano.

APRI Onlus ha aderito alla stessa campagna che nei giorni scorsi ha portato sui quotidiani svariate lettere di associazioni dei consumatori. Marco Bongi nella sua missiva spiega il perché del sostegno alla multinazionale americana:

Per i non vedenti muoversi autonomamente nella città significa vivere, esserci, in qualche modo significa tornare a vedere. UBER per noi ha rappresentato dunque una porta aperta verso l’autentica inclusione sociale.
Senza contare, e ciò non è cosa da poco, che i singoli driver, tutti con storia da raccontare, tutti con vissuti anche difficili alle spalle, si sono dimostrati molto sensibili e si sono rivelati spesso nuovi amici dei disabili.
Purtroppo nel tempo ci sono stati tagliati quasi tutti i sussidi per i buoni taxi. Noi ci siamo rimboccati le maniche con UBER ma oggi anche questa strada ci è stata chiusa. Senza UBER ci sentiamo quindi defraudati di una grande risorsa“.

Twitter: @gioeleurso1

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sono Gioele

nella vita faccio il giornalista, scrivo libri crime e mi occupo di comunicazione. Seguo con attenzione e passione l’evolversi dei nuovi media e cerco di comprendere come questi possano essere sfruttati per migliorare il nostro lavoro quotidiano.

Avvio percorsi di formazione di gruppo e individuali sulla comunicazione personale e su come pianificare una buona strategia per promuovere se stessi, il proprio lavoro o la propria passione

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