Si possono raccontare le sfumature di una città attraverso il noir? Abbiamo discusso di questo io e Danilo durante la puntata de ‘Il ritorno delle lucciole’ che è andata in onda su Radio Bandito lo scorso 16 giugno. Abbiamo parlato per 93 minuti – il tempo di una partita di calcio di quelle che avevano ancora i tempi di recupero snelli – di alcune ferite che sono rimaste aperte sulla pelle di Torino come, per esempio, il Centro di Permanenza e Rimpatrio di corso Brunelleschi o l’occupazione dell’ex MOI di via Giordano Bruno.
La puntata potete ascoltarla cliccando su questo link: https://www.radiobandito.it/podcast/il-ritorno-delle-lucciole-32/
Si può dunque raccontare quel che non va della nostra società attraverso il noir? E perché farlo? Con Danilo ho provato a spiegare il mio pensiero e in questi 93 minuti di puntata – oltre ad ascoltare tanta buona musica – potrete anche sentire il mio punto di vista. Per me il noir è uno strumento, ma lo è sempre stato. Ci sono grandi scrittori che hanno raccontato le contraddizioni della società con un libro noir.
Va beh, smetto di blaterare e vi lascio all’ascolto del podcast.
Chi sono? Mi chiamo Gioele Urso e sono un giornalista e autore torinese. Da giornalista mi occupo di politica, sindacale, manifestazioni di piazza, problemi di quartiere e più in generale di storie. Come autore ho pubblicato tre libri noir: ‘Le colpe del nero‘ nel 2018, ‘Calma&Karma‘ nel 2020 e ‘L’assassino dei pupazzi‘ nel 2022. Se vuoi puoi ascoltare i miei audio racconti su Spotify.








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