Pensavo che non potesse accadere e invece è successo. Ero bello comodo nella mia comfort zone di lettore e mi ero convinto che oltre quel mondo che mi ero creato non ci fosse altro, ma mi sbagliavo. L’ho scoperto durante le vacanze estive e adesso vi spiego come.
Amo i generi crime, noir, giallo, alta tensione e amo anche il Re Stephen King. Sono anni che leggo solo libri crime, noir, gialli, ad alta tensione e del Re Stephen King. Oltre questo non andavo. Era la mia comfort zone di lettore e io ci stavo bene, anche perché mi ero convinto che fosse utile anche per migliorare la mia scrittura e di conseguenza la mia produzione da autore noir.
Poi, è successo qualcosa. Mi sono reso conto che leggendo solo libri crime, noir, gialli e ad alta tensione (il Re lasciamolo stare che è sempre uno spasso leggerlo) non mi stavo più divertendo. Per una serie di motivi non mi godevo più il viaggio dentro le storie. Non nego che una delle cause possa anche essere quella che qui chiameremo la ‘sindrome dell’autore’, ovvero quella cosa che porta un autore a leggere i libri da autore e non da lettore. Un vero problema.
Così, ho deciso di fare un piccolo percorso di disintossicazione. Il primo passo è stato quello di comprare libri di autori che non avessi mai letto. Complici i miei tanti amici che per il compleanno mi hanno regalato buoni da spendere in libreria, ho saccheggiato le due più grosse librerie di Torino portandomi a casa romanzi che una settimana prima non avrei nemmeno immaginato di comprare.
Poi sono arrivate le vacanze e quest’anno ho deciso di leggerle a tema: mi sono portato in viaggio tre libri tratti da tre sceneggiature cinematografiche. I libri erano ‘L’esercito delle 12 scimmie’, ‘E.T. l’extraterrestre’ e ‘Incontri ravvicinati del terzo tipo’. Grazie a questi tre libri ho scoperto due cose: che i libri tratti dai film sono un mondo fantastico e che guardare il film dopo aver letto il libro è un viaggio psichedelico (anche se non sempre il film è bello quanto il libro); che ho trascurato un genere come la fantascienza che ti fa sognare e che ti costringe a immaginare. Ma sono tanti i generi che ho trascurato.
Così sono uscito dalla mia comfort zone e non ci voglio mai più rientrare. Voglio diventare un’ape lettore, che passa da un genere a un altro come se fosse un fiore.
Chi sono? Mi chiamo Gioele Urso e sono un giornalista e autore torinese. Da giornalista mi occupo di politica, sindacale, manifestazioni di piazza, problemi di quartiere e più in generale di storie. Come autore ho pubblicato tre libri noir: ‘Le colpe del nero‘ nel 2018, ‘Calma&Karma‘ nel 2020 e ‘L’assassino dei pupazzi‘ nel 2022. Se vuoi puoi ascoltare i miei audio racconti su Spotify.








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