Basta con l’anonimato sui social: adesso ci vuole una patente

Una patente per poter accedere al mondo digitale. È quanto mi viene da chiedere in queste ore dopo aver letto la storia di Giovanna Pedretti, la ristoratrice che ieri – domenica 14 gennaio 2024 – è stata trovata senza vita a Sant’Angelo Lodigiano. Le forze dell’ordine non hanno ancora stabilito se la donna si sia tolta la vita oppure no, ma quel che si sa è che nell’ultima settimana era stata al centro di un acceso dibattito online in relazione a una recensione omofoba alla quale lei aveva risposto.

La risposta della ristoratrice è diventata una notizia tanto da rimbalzare sui media nazionali. Oltre a chi ha apprezzato il suo gesto, c’è stato però anche chi ha messo in dubbio la sua veridicità e da quel momento le critiche contro la donna sono state numerose. In mezzo a tanti punti interrogativi a mio avviso c’è solo una certezza: è ora di prendere in considerazione l’adozione di una patente digitale per accedere al mondo digitale.

Iscriversi a una piattaforma web in modo anonimo è troppo facile. Dietro una falsa identità si nascondono persone che giudicano, offendono e minacciano senza che nessuno faccia nulla. Ci sono leoni da tastiera di professione. Questo non è più tollerabile. Nome, cognome, fotografia e documento d’identità devono diventare essenziali per la registrazione online. Se questo è già previsto per alcuni siti, dobbiamo chiedere con forza che lo diventi anche per i social network.

Una patente ci permetterebbe anche di tenere lontani dalle piattaforme i minori che sempre più spesso stanno diventando i protagonisti della monetizzazione dei proprio genitori o che si iscrivono di nascosto dagli adulti che così perdono il controllo dei contenuti che guardano. Deve muoversi l’Unione Europea e devono muoversi i colossi del web. Avranno il coraggio di farlo rischiando di perdere qualche spiccio?

Chi sono? Mi chiamo Gioele Urso e sono un giornalista e autore torinese. Come autore ho pubblicato tre libri noir: ‘Le colpe del nero‘ nel 2018, ‘Calma&Karma‘ nel 2020 e ‘L’assassino dei pupazzi‘ nel 2022. Ho una newsletter ‘Scrivere Crime‘. Se vuoi puoi ascoltare i miei audio racconti su Spotify.

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sono Gioele

nella vita faccio il giornalista, scrivo libri crime e mi occupo di comunicazione. Seguo con attenzione e passione l’evolversi dei nuovi media e cerco di comprendere come questi possano essere sfruttati per migliorare il nostro lavoro quotidiano.

Avvio percorsi di formazione di gruppo e individuali sulla comunicazione personale e su come pianificare una buona strategia per promuovere se stessi, il proprio lavoro o la propria passione

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