È stato un viaggio incredibile. Leggere la trilogia di Mr Mercedes di Stephen King è stato come assistere a un corso di scrittura. Lo dico subito: il libro che mi è piaciuto di più è stato quello di mezzo che è Chi perde paga. Si tratta di un poliziesco asciutto, con una tensione crescente che ti tiene incollato alla pagina.
Sono due però gli aspetti ai quali ho fatto particolare attenzione leggendo gli ultimi due volumi della trilogia. Sì, perché il fatto di leggere Chi perde paga e Fine turno a stretto giro mi ha permesso di concentrarmi anche su alcuni dettagli di scrittura.
Il primo: Stephen King in questi due libri utilizza praticamente sempre il presente. Racconta al presente ogni cosa che accade. Questo dà ritmo alla storia e coinvolge il lettore che viene catapultato dentro la scena. C’è un occhio esterno che osserva l’evolversi dei fatti e li racconta (al presente) al lettore. Un registro che mi piace.
Il secondo: io non so se Stephen King avesse già immaginato lo sviluppo del personaggio di Holly quando ha progettato la serie, ma so che il mondo in cui la fa crescere è fenomenale. Ho letto che è uno scrittore “giardiniere”, ovvero uno di quelli che non prevede tutto quel che accade nelle sue storie sin dall’inizio e per questo mi piace credere che Holly si sia presa il suo spazio strada facendo.
Il protagonista della trilogia Bill Hodges che tiene in mano l’azione dal primo all’ultimo libro. O meglio, fino alle ultime cinque pagine di Fine turno. Chi legge King sa cosa diventerà Holly che credo sia uno dei personaggi più iconici da lui scritti. Non mi meraviglierei se un giorno diventasse la protagonista di una serie di film.
Chi sono? Mi chiamo Gioele Urso e sono un giornalista e autore torinese. Come autore ho pubblicato quattro libri e l’ultimo si intitola ‘A Torino si uccide per nulla‘ edito da Golem Edizioni. Gli altri sono: ‘Le colpe del nero‘ nel 2018, ‘Calma&Karma‘ nel 2020 e ‘L’assassino dei pupazzi‘ nel 2022. Ho una newsletter ‘Scrivere Crime‘.
