Facebook, Telegram, cellulari e pizzini: così comunicano i terroristi

Come comunicano i terroristi islamici? Come riescono le teste che si trovano al di fuori dell’Europa a dirigere le operazioni dei nuclei spontanei che nascono all’interno dei confini europei? La loro è una comunicazione che viaggia sui binari dell’innovazione, ma anche su quelli più antichi del passamano. A spiegarlo un documentario mandato in onda da SkyTG24Continua a leggere “Facebook, Telegram, cellulari e pizzini: così comunicano i terroristi”

Torino non è più una città per lavoratori del mondo della comunicazione!

Forse è arrivato il momento di dirselo: Torino per chi fa editoria, giornalismo e comunicazione non è più una piazza in grado di creare opportunità e crescita professionale. Gli ultimi anni hanno gambizzato le possibilità dei professionisti del settore e il lavoro ormai deve essere ricercato in altri luoghi. Continua a leggere “Torino non è più una città per lavoratori del mondo della comunicazione!”

Su Facebook puoi inneggiare Mussolini, ma non ricordare Carlo Giuliani

Il 20 luglio di ogni anno dal 2001 a oggi ricordo Carlo Giuliani, il ragazzo che durante il G8 che si svolse a Genova venne ucciso da un carabiniere. Carlo Giuliani morì a 23 anni e la sua storia la conosciamo tutti. Io oggi però voglio utilizzare il suo ricordo (e spero che nessuno me ne vorrà) per lanciare una riflessione che giorno dopo giorno sento sempre più urgente. In fondo ricordare tanto per ricordare serve, ma a poco; meglio se il ricordo può essere una spinta per il cambiamento. Continua a leggere “Su Facebook puoi inneggiare Mussolini, ma non ricordare Carlo Giuliani”

Pokemon Go e la privacy: il gioco ha pieno accesso ai vostri dati Google

Mia nonna mi diceva: «Se non assaggi le lumache come fai a dire che non ti piaccio?». Un giorno decisi di assaggiare le lumache e mangiai l’unica che non aveva spurgato bene, fu così che ebbia la prova che le lumache non mi piacevano veramente. Un po’ allo stesso modo è andata con Pokemon Go! Continua a leggere “Pokemon Go e la privacy: il gioco ha pieno accesso ai vostri dati Google”

Bukowski: donne, birra, letteratura e gattini!

Non tutti lo sanno, ma Charles Bukowski oltre alla passione per le donne, gli alcolici e la letteratura (in rigoroso ordine d’importanza) ne aveva anche un’altra. Ammetto che fino al giorno del mio compleanno la ignoravo anche io, poi una mia carissima amica mi ha regalato una raccolta dell’autore americano di scritti sui gatti e ne sono rimasto folgorato. Continua a leggere “Bukowski: donne, birra, letteratura e gattini!”

Cujo di Stephen King: un romanzo che oggi non sarebbe credibile

Cujo di Stephen King: un libro bellissimo che però oggi non starebbe in piedi. Lo inserisco nella personalissima Top5 dei migliori libri del Re dell’horror, ma (sarà banale) ai nostri tempi l’intreccio narrativo del romanzo non sarebbe credibile e vi spiego perché. Continua a leggere “Cujo di Stephen King: un romanzo che oggi non sarebbe credibile”

Ballottaggi e sharing economy: i candidati cosa pensano di Uber e Airbnb?

Diamo una svecchiata alla campagna elettorale per le comunali in vista dei ballottaggi che si terranno il 19 giugno? Proviamo a spostare l’attenzione dalle buche che invadono le nostre città (argomento importantissimo per i cittadini), alla sharing economy? Nel senso: non sarebbe interessante comprendere quali sono le posizioni dei candidati sindaci su servizi come Uber o Airbnb? Continua a leggere “Ballottaggi e sharing economy: i candidati cosa pensano di Uber e Airbnb?”

Tacchi e Taccheggi di Desy Icardi: quando rubare è un’arte da ridere

Vi voglio consigliare una lettura! È una commedia di una scrittrice torinese edita per Golem Edizioni, il titolo è Tacchi e Taccheggi. L’autrice è Desy Icardi e su Tempesta di Cervelli ho già avuto modo di parlare di lei quando vi ho presentato Dove Scappi, il suo ultimo romanzo. Continua a leggere “Tacchi e Taccheggi di Desy Icardi: quando rubare è un’arte da ridere”