Quando l’editore si fa pagare per fare scouting

il mio libroSelf-publishing, editoria del deserto! Così Roberto Cotroneo su Sette del Corriere della Sera in edicola venerdì scorso ha voluto mettere in guardia lettori e autori sull’enorme pericolo che la cultura italiana potrebbe correre se prendesse piede anche nel nostro Paese il fenomeno dell’autopubblicazione. Continua a leggere “Quando l’editore si fa pagare per fare scouting”

Un letto di cartone, piazza San Carlo e l’indifferenza generale

lettoImmersi nel via vai della Torino che lavora forsennatamente vi sono due letti di cartone. Gli impiegati e i dirigenti degli uffici pubblici e privati ci passano davanti ogni giorno e li superano immersi nella loro distratta indifferenza. Continua a leggere “Un letto di cartone, piazza San Carlo e l’indifferenza generale”

Contest: 3.600 battute da una foto

madonnaDa cosa nasce una buona idea per un buon racconto? La risposta sarà inevitabilmente differente per ogni autore. Gli spunti per una buona storia si nascondono dietro ogni angolo: per strada, sui giornali, nelle canzoni, in tv, dal medico, alla posta, oppure al mercato. La scintilla che può accendere la nostra fantasia può trovarsi ovunque, anche in una fotografia. Continua a leggere “Contest: 3.600 battute da una foto”

Gialli, difficili da scrivere e facili da leggere. Un concorso del Corriere

gialliE’ il più difficile da scrivere, ma anche il più facile da far leggere: il giallo, un genere che può iniziare un lettore e rendere popolare uno scrittore. In una recente intervista al Corriere della Sera il figlio di Georges Simeon ha raccontato che suo padre in realtà non amasse particolarmente scrivere le storie di Jules Amédée François Maigret e che continuò a farlo solo dopo la guerra su sollecitazione del suo editore. Più o meno la stessa storia di Andrea Camilleri che nella stessa intervista ha dichiarato di sentirsi ricattato dal Commissario Montalbano perché ogni volta che pubblica una sua storia i romanzi più amati dallo scrittore riprendono a vendere e rimangono in catalogo. Continua a leggere “Gialli, difficili da scrivere e facili da leggere. Un concorso del Corriere”

“La donna della domenica” di Fruttero&Lucentini era progressista

fruttero_e_lucentiniTorino ti mette alla prova. Ti guarda dentro l’anima. A Torino chi sbaglia è perso. Di Torino ci si lamenta. A Torino si ritorna. Torino è avanti, ma anche indietro. In politica si dice che Torino sia un luogo di sperimentazione. Quel che sopravvive nella prima capitale italiana è destinato al successo anche nel resto del Paese. Sarà che sotto La Mole si diventa più esigenti. Tutti sono torinesi: anche i calabresi che tifano Juve. Continua a leggere ““La donna della domenica” di Fruttero&Lucentini era progressista”

Bulgakov, Cuore di Cane e la controrivoluzione

Cuore di CaneIvan Arnol’dovic, lei mi stupisce.. Bisogna pure che l’ipofisi attecchisca, si tratta, nonostante tutto, di un organo trapiantato. Adesso Pallinov manifesta solo dei residui della sua natura canina, come per esempio l’avversione ai gatti – l’unica cosa buona che gli resta. Dovete capire, invece, che il vero disastro è che lui non ha più un cuore di cane ma un cuore di uomo. E dell’uomo più abbietto che ci si possa immaginare” – così il professor Filip Filipovic Preobrazenskij svela al suo fedele assistente il perché del fallimento della loro più grande scoperta. Continua a leggere “Bulgakov, Cuore di Cane e la controrivoluzione”

Camilleri: “Non ho fantasia, le mie storie sono fatti veri”. Speculazione o ispirazione?

camilleriLa cronaca reale può diventare fonte di ispirazione per la trama di un romanzo giallo? Secondo il più noto giallista italiano, sì! “Non ho nessuna fantasia, non so inventarmi una cosa ex novo, ho bisogno di partire da dei dati di realtà: tutte le storie di Montalbano sono fatti di cronaca vera, di cronaca nera, da me impastati in un certo modo” – parola di Andrea Camilleri, il padre di uno dei più celebri commissari della letteratura italiana. Continua a leggere “Camilleri: “Non ho fantasia, le mie storie sono fatti veri”. Speculazione o ispirazione?”