Perché ‘La promessa’ di Durrenmatt è un anti poliziesco

Può un libro poliziesco essere definito un romanzo anti poliziesco? No, tranquilli, non sono impazzito e non voglio neppure mandarvi in confusione. La questione è semplice: ho terminato di leggere ‘La promessa’ di Friedrich Durrenmatt e l’ho trovato un libro stupendo. La storia è affascinante e i personaggi sono reali, ma la cosa straordinaria è il pensiero che c’è dietro questo libro. O almeno quel che credo di aver intravisto io.

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(Non)recensione: ‘L’incubo di Hill House’ di Shirley Jackson

Quella che segue non è una recensione; quelle che seguono sono una serie di riflessioni che faccio dopo aver letto un libro. Il libro in questione è ‘L’incubo di Hill House’ di Shirley Jackson, un libro horror che fu pubblicato per la prima volta nel 1959 e che viene considerato il più bel libro sui fantasmi del XX secolo.

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Biancaneve senza i nani: e se fosse una discriminazione?

E se alla fine la decisione di rimuovere i sette nani dal nuovo film con Biancaneve fosse solo l’ennesima discriminazione? Sono un po’ di giorni che rifletto sulla scelta della Disney di rivedere in modo drastico la fiaba dei fratelli Grimm e devo ammettere che, a differenza di altri casi del recente passato, questa volta qualcosa non mi torna.

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Torniamo all’analogico, ma senza demonizzare il digitale

Passiamo sempre più tempo con il naso rivolto verso lo schermo del nostro smartphone e sempre meno con gli occhi rivolti verso gli occhi di un’altra persona. Lo so, detta così sa molto di retorico, ma è vero. Io è da un po’ di tempo che sento l’esigenza di tornare all’analogico e non credo di essere l’unico. Sia ben chiaro, non sto demonizzando il digitale, ma forse è arrivato il momento di disintossicarsi.

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Radicalizzazione e lucida agonia: cosa ho imparato da V13 di Carrère

Ho deciso di leggere V13 di Emmenuel Carrère che ero tra le corsie del Salone del Libro di Torino, la manifestazione era al termine e da poco era arrivata la notizia che lo scrittore francese aveva vinto il Premio Strega europeo. Non sapevo nulla di questo libro e mi sono affidato a quelle pagine come chi si lascia cadere indietro contando sulla fiducia di un amico che è pronto ad afferrarlo. Ho fatto bene.

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Percorsi criminali nella Torino Noir: il libro

È possibile visitare Torino rivolgendo lo sguardo alle storie di sangue che nel corso degli anni vi sono capitate? Adesso sì ed è possibile farlo grazie a Milo Julini – ricercatore, autore e docente – e al suo nuovo libro che si intitola ‘Percorsi criminali nella Torino noir’. A pubblicarlo l’Editrice Tipografia Baima Ronchetti & C.

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Cosa ho imparato sul self publishing intervistando Javier Castillo

Tre cose mi hanno colpito di Javier Castillo, l’autore del bestseller ‘La Ragazza di neve’: la sua semplicità, la componente di casualità che ha portato al suo successo internazionale e il fatto che abbia iniziato come self-publisher. Per tentare di comprendere quale possa essere la strada giusta da percorrere per ritagliarsi un piccolo spazio nel mondo editoriale è fondamentale rubare i segreti, quando si ha la fortuna di intercettarli, da quelli che ce l’hanno fatta.

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“Ho smesso di leggere, come si fa con le sigarette”

“Ho smesso di leggere, un po’ come si fa con le sigarette”, è quello che mi ha detto ieri – sabato 25 marzo – un uomo che ho incontrato durante un evento promozionale del mio ultimo libro. Ero alla Mondadori di Pinerolo, in piedi dietro al tavolino con sopra alcune copie de ‘L’assassino dei pupazzi‘, quando incrocio lo sguardo dell’ex lettore.

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‘Il caso Alaska Sanders’: bene, ma non benissimo

Non posso negare che avevo grosse aspettative. Quando ho comprato ‘Il caso Alaska Sanders‘ di Joël Dicker la freccia del mio ‘attesometro’ aveva superato di gran lunga la soglia di equilibrio. Questo perché – è inutile negarlo – ‘La verità sul caso Harry Quebert‘, il primo romanzo della serie con protagonista Marcus Goldman, mi era piaciuto particolarmente.

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