Scrivo perché.. Charles Bukowski
“Scrivo perché” suggerito da Ilaria Pasqua. “Per me scrivere è tirare fuori la morte dal taschino, scagliarla contro il muro e riprenderla al volo” – Charles Bukowski Continua a leggere Scrivo perché.. Charles Bukowski
Scrivo perché..
Tra le righe dei romanzi, dei racconti o dei saggi gli autori raccontano parecchio delle proprie tendenze. Ho deciso di riportare in una nuova sezione tutte le tracce che riesco a decodificare dentro le pagine di quello che leggo. Cominciamo con Chuck Palahniuk, il brano che segue è tratto da un articolo riportato nel libro La Scimmia pensa, la Scimmia fa. Ovviamente sono gradite le segnalazioni dei vostri “scrivo perché” e degli “scrivo perché” che riuscite a decodificare. Continua a leggere “Scrivo perché..”
The Following, la nuova frontiera del genere crime
Per un secondo voglio smettere i panni di quello che fa finta di sapere qualcosa di libri e narrativa, per indossare quelli di quello che fa finta di sapere qualcosa di telefilm. Continua a leggere “The Following, la nuova frontiera del genere crime”
#SocialBookDay, se tua madre non legge è colpa tua!
E’ alla sua prima edizione e si chiama Social Book Day, si tratta di una manifestazione social che rivolge un invito alla lettura globale, che parte dalle pagine e le community dedicate ai libri per poi coinvolgere tutti. Una giornata dedicata ai libri, ideata da Libreriamo, nel corso della quale i nuovi canali digitali possono permettere di sostenere un fine sociale molto importante: leggere di più. Continua a leggere “#SocialBookDay, se tua madre non legge è colpa tua!”
Amy Hempel e il minimalismo secondo Palahniuk
Nebbia ovunque attorno a me. E’ presto, il tram è semivuoto. Dallo zaino prendo “La Scimmia pensa, la Scimmia fa“, il libro di Chuck Palahniuk che sto leggendo. Sono arrivato alla parte finale, quella dei ritratti: senza ombra di dubbio è la parte del testo più interessante. Continua a leggere “Amy Hempel e il minimalismo secondo Palahniuk”
Da Alice Munro a Niccolò Ammaniti, viva il racconto breve
Ammetto, non ho mai letto nulla del neo Premio Nobel Alice Munro, ma nonostante questo ho accolto con sorprendente entusiasmo la sua premiazione. Perché? Semplice: perché a mio avviso rappresenta lo sdoganamento di un genere che ha subito troppi colpi da un certo tipo di letteratura eccessivamente snob, radical chic e pipparolara. Sia chiaro oggi voglio parlare come mangio e non mi cimenterò in un arzigogolamento mentale che vi farebbe solamente annoiare,anche perché il muco prodotto dal raffreddore sta cominciando a conquistare il mio cervello inibendo le mie ormai ridotte capacità intellettive. Continua a leggere “Da Alice Munro a Niccolò Ammaniti, viva il racconto breve”
Vita
“È una cosa davvero da femminucce pensare che la vita debba comunque continuare per sempre” – (Frontiere [La Scimmia pensa, la scimmia fa], Chuck Palahniuk) Continua a leggere Vita
Il silenzio degli innocenti: meglio il libro o il film?
Meglio il libro oppure il film? Il duello tra due delle più interessanti arti che l’uomo abbia mai studiato si ripropone ogni volta che di un romanzo viene realizzato anche l’adattamento cinematografico. Continua a leggere “Il silenzio degli innocenti: meglio il libro o il film?”
Festival di Venezia: il problema è il traffico
Due opere italiane meritevoli in concorso al festival di Venezia. Una parlava di lavoro e disoccupazione per gli Over 40, l’altra del raccordo anulare di Roma. È arrivata la conferma che il problema dell’Italia è il traffico. Continua a leggere “Festival di Venezia: il problema è il traffico”
Idee che hanno un naso
“E gli altri? Gli altri non sono mica dentro di me. Per gli altri che guardano da fuori, le mie idee, i miei sentimenti hanno un naso. Continua a leggere “Idee che hanno un naso”
