Il dittatore – Si stava meglio quando si stava peggio?
“Si stava meglio quando si stava peggio”; “ah quando c’era lui”; “il problema è che si è lasciato fregare dai tedeschi”; “almeno lui ha fatto le fogne e dato le pensioni”. Sono solo alcune delle tesi che ancora oggi si possono sentire su Benito Mussolini. Il racconto che vi propongo nasce da un luogo comune. Continua a leggere “Il dittatore – Si stava meglio quando si stava peggio?”
Tu chiamali se vuoi editori: tu compri 250 copie e io ti pubblico
Per il periodo durante il quale sarai impegnato a leggere questo post sarà attiva la rubrica “lettere al blog“, nel secondo immediatamente successivo all’esaurimento della tua lettura questa rubrica si autodistruggerà. Continua a leggere “Tu chiamali se vuoi editori: tu compri 250 copie e io ti pubblico”
Sirene, alieni e fantasmi in conflitto: la vera guerra dei mondi
Non prendetemi per pazzo, ma sono alcune settimane che ci sto pensando. Tutto ha inizio il giorno in cui in rete comincia a circolare la foto di uno stato pubblicato su facebook da una deputata del MoVimento 5 Stelle, sia ben chiaro in questo post non voglio affrontare alcun argomento dal punto di vista politico. Continua a leggere “Sirene, alieni e fantasmi in conflitto: la vera guerra dei mondi”
Fabio Volo scrive sul Corriere e i big abbandonano il New York Times: il legame c’è
Lo dico senza la spocchia arrogante di chi vuole fare solamente lo snob, ma se Fabio Volo può pubblicare un articolo sulla pagina culturale del Corriere della Sera, io posso tranquillamente dirigere il quotidiano di Piazza Solferino. Continua a leggere “Fabio Volo scrive sul Corriere e i big abbandonano il New York Times: il legame c’è”
Suicidio Culinario: l’anteprima del primo capitolo
Oggi pubblico il primo capitolo del mio romanzo “Suicidio Culinario”: è una storia leggera e poco impegnativa che vuole regalare al lettore qualche ora di divagazione mentale e relax. In una Torino assopita dalla calura estiva si snocciola la vicenda umana e psicologica di un giovane scrittore che cerca con costanza, ma senza troppa insistenza il suicidio. Il protagonista di Suicidio Culinario è un giovanotto probelmatico che non riesce mai ad arrivare al nocciolo della tragedia, a bloccarlo sull’orlo della morte è la paura. La svolta della vicenda arriverà una sera in cui scoprirà guardando la tv che si può morire di Pesce Palla convincendosi di aver trovato la tecnica di suicidio perfetta. Una rivelazione che darà il via ad uno scontro tragicomico tra l’uomo e il pesce che sfocerà, a tratti, in una commedia dell’assurdo. SEGUE IL PRIMO CAPITOLO: DENTRO UNO SPECCHIO Continua a leggere “Suicidio Culinario: l’anteprima del primo capitolo”
Vanessa Paradis, un’artista a tutto tondo
Ci scrive una lettrice chiedendoci di pubblicare il profilo di un’artista che apprezza nella sua completezza, Vanessa Paradis. Ecco quello che ci ha raccontato: Continua a leggere “Vanessa Paradis, un’artista a tutto tondo”
Sei migliore di quanto pensi: lo spot che ci mostra il nostro volto visto dagli altri
Oggi vi voglio proporre uno spot che è stato girato dalla Dove, il noto marchio che produce cosmetici. Anche in questo caso, come abbiamo già visto in passato per IKEA, l’azienda punta per la promozione del proprio prodotto sul coinvolgimento empatico del consumatore. Continua a leggere “Sei migliore di quanto pensi: lo spot che ci mostra il nostro volto visto dagli altri”
Quando l’autore scrive un capitolo a capocchia
Sia ben chiaro che la mia non vuole essere una critica, ma una velocissima considerazione. Leggere tenendo conto non solo degli aspetti narrativi, ma cercando di comprendere anche gli schemi che portano alla composizione di un romanzo induce il lettore a porsi alcune domande e non sempre è possibile trovare delle risposte. Continua a leggere “Quando l’autore scrive un capitolo a capocchia”
A Barcellona come se fosse la prima volta
Andare a Barcellona per vedere una partita di calcio (Barca-Milan) e portarsi via qualcosa che le altre volte che eri stato in quella stessa città non eri riuscito a vedere. Barcellona-Milan per me è stato soprattutto altro: il mercato coperto vicino La Rambla, la serenità del mare a novembre, l’orrore dei piccioni appesi al banco del macellaio, il colore e la multietnicità della società. Continua a leggere “A Barcellona come se fosse la prima volta”
Perché più canali Tv non è sinonimo di maggiore qualità, ditelo a quelli di Auditel
L’aumento dell’offerta di canali televisivi è stato un bene o un male? Sia ben chiaro, si tratta di un dibattito inteno al mondo dell’editoria, ma che ha ripercussioni tangibili sul mercato del lavoro di settore. In qualche modo la discussione viene riproposta oggi sul quotidiano La Stampa con un’intervista a Walter Pancini, direttore di Auditel; il passaggio interessante a mio avviso è questo:

